Riceviamo e pubblichiamo la lettera di venerdì 1 maggio del sindaco di Lomagna Cristina Citterio (nella foto).
Cari concittadini,
Buona festa del lavoro, delle lavoratrici e dei lavoratori. Buon primo maggio!
Vi raggiungo anche oggi con l’aggiornamento sui dati e con qualche riflessione.
Dai dati ufficiali comunicati da ATS tramite la Prefettura, emerge per il Comune di Lomagna, il seguente quadro: è stato comunicato un ulteriore nuovo caso risultato positivo al tampone che ci porta ad un numero complessivo di 22 persone ed è pari a 11 il numero delle persone in sorveglianza attiva.
Il dato 22 è relativo al numero totale delle persone che sono state comunicate come positive al virus nel corso di questi mesi: ciò mi permette di evidenziare come il contagio non sia, anche per Lomagna, fermo. Ricordiamocelo quando pensiamo e ci proiettiamo con il pensiero alla “fase 2”, di cui domani riferirò i dettagli, anche in attesa di ulteriori chiarimenti e alla luce della nuova ordinanza regionale n. 537 del 30.4.2020.
Ricordiamoci sempre che in questo momento storico dobbiamo continuare, pur nella fatica, a rispettare le indicazioni normative, a limitare gli spostamenti che sempre restano dettati da motivi di necessità e limitiamo ancora i nostri contatti sociali. Comprendo che la riduzione della nostra libertà sia, alla lunga, difficile da sostenere e che porti con sé numerose conseguenze, ma non siamo certo arrivati a poter decretare la sconfitta della pandemia. Quindi, anche nel rispetto dei nostri concittadini che sono malati o venuti a mancare e dei loro familiari, proseguiamo con responsabilità e non dimentichiamoci che le rinunce hanno l’obiettivo imprescindibile e prioritario di fermare il virus e farci quindi tornare al più presto ad una parvenza di normalità.
Ognuno di noi deve continuare a essere parte attiva e consapevole in questa sfida. Resta sempre doverosa e necessaria la manifestazione di comprensione e solidarietà, impegnandoci tutti al doveroso rispetto e alla necessaria discrezione.
Colgo l’occasione della ricorrenza del 1° maggio per una condivisione di qualche pensiero a riguardo. Il lavoro in questo periodo storico, così particolare, acquisisce un senso ancor più profondo e al tempo stesso delicato, così come il pensiero ai caduti sul lavoro.
Il lavoro, che diventa missione, del personale, sanitario e non sanitario, impegnato nei luoghi della cura è certamente il primo che ci viene alla mente in questi giorni, ma ci sono anche tante altre attività lavorative in frontiera e in presenza per garantire beni di prima necessità a tutti.
Il lavoro che dovrebbe sempre essere garantito e garantito in sicurezza e regolarità.
Il lavoro che si è reso flessibile e “smart” e ci invita a ripensare tempi e modi della nostra vita attuale e futura.
Il lavoro che purtroppo non c’è, non c’è più o si è ridotto, facendo perdere così il suo senso di veicolo di realizzazione del proprio dignitoso progetto di vita, ma anche strumento essenziale di una sicurezza e di programmazione del proprio futuro. Non è possibile non andare con il pensiero alle tante attività commerciali, professionali e produttive che sono in grande difficoltà o si stanno reinventando con creatività altre modalità, altre strategie per proseguire e per continuare nel rispetto delle disposizioni e dell’obiettivo di tutela della salute.
Il lavoro che si scontra ora con le necessità di cura delle famiglie, che sono purtroppo prive della rete strutturata di servizi scolastici, educativi, sociali e socio sanitari per i bambini, gli anziani, la disabilità e le fragilità in genere, una rete che va ripensata e ridefinita.
Come Sindaco, devo ammettere, desidererei fortemente poter disporre una di soluzione immediata, quasi magica, per poter cancellare tutta la sofferenza e tutte le fatiche, tutte le difficoltà sanitarie, relazionali e materiali.
Ma, umanamente, posso solo riconoscere che, in una situazione così complessa e per certi versi inaspettata e mai sperimentata, possiamo solo fare strada insieme, un passo alla volta, consapevoli dei limiti e delle criticità, ma conservando la volontà di individuare percorsi possibili e sostenibili.
Le problematiche delle famiglie, dei commercianti, delle aziende e del lavoro in genere sono temi su cui tutti i Comuni si stanno interrogando e su cui si stanno valutando delle ipotesi progettuali, che tuttavia richiedono pazienza, cautela ed attenzione, in una responsabilità diffusa e condivisa tra le diverse istituzioni per poterne conseguire una concretizzazione.
Per qualsiasi chiarimento, la mail del Sindaco è sempre operativa e vi risponderò nel più breve tempo possibile: sindaco@comune.lomagna.lc.it. Anche la Polizia locale può essere contattata dalle 7.30 alle 19 per eventuali chiarimenti al numero: 329.2605237 – 039.9529922.
Cristina Citterio

