Giovedì 3 dicembre il presidente del Governo Giuseppe Conte ha tenuto una conferenza stampa per presentare il nuovo Decreto ministeriale in vigore da venerdì 4 al fine di chiarire le disposizione per i prossimi giorni, festività natalizie comprese. Rimarrà la divisione per colori delle regioni.
«Dal 21 dicembre fino al 6 gennaio saranno vietati tutti gli spostamenti da una regione all’altra, anche per raggiungere le seconde case; nei giorni di Natale e Santo Stefano e il primo gennaio sono vietati anche gli spostamenti da un Comune all’altro su tutto il territorio nazionale – ha spiegato Conte – Resta il divieto di spostarsi dalle 22 alle 5 del mattino, per Capodanno però questo movimento sarà esteso dalle 22 della sera prima alle 7 del mattino del primo gennaio; ovviamente ci si potrà sempre spostare per esigenze lavorative per motivi di salute e anche per motivi di necessità. Ci sarà, per esempio, il ricongiungimento di coppie che sono lontane distanti per motivi di lavoro. Chi all’estero per turismo tra il 21 dicembre e 7 gennaio, al rientro dovrà sottoporsi alla quarantena, ma anche i turisti stranieri che arrivano in Italia nello stesso periodo saranno sottoposti alla stessa chiusura. Gli impianti sciistici resteranno chiusi dal 4 dicembre fino al 6 gennaio e nello stesso periodo dal 21 dicembre al 3 gennaio sono sospese le crociere. Per quanto riguarda la scuola dopo il 7 gennaio ricomincerà la didattica in presenza nelle scuole superiori di secondo grado e in ogni scuola. In questa prima fase è garantita per il 75% degli studenti. I bar e ristoranti nell’area gialla saranno sempre aperti; sarà possibile anche pranzare il giorno di Natale e Santo Stefano. Nelle regioni arancioni e rosse i ristoranti resteranno aperti dalle 5 alle 22 solo per l’asporto, mentre la consegna a domicilio sarà sempre possibile. Il problema tanto sentito da tutti gli italiani e non solo quello dei festeggiamenti, ovvero i pranzi e le cene in casa: non possiamo entrare nelle case delle persone e imporre delle limitazioni. Per questo possiamo limitarci a introdurre una forte raccomandazione, ma chiediamo veramente a tutti di rispettarla. Raccomandiamo fortemente di non ricevere a casa persone non conviventi soprattutto in queste occasioni che sono quelle di maggiore convivialità. Gli alberghi rimangono aperti in tutta Italia, ma la vigilia di capodanno, il 31 sera, non sarà possibile organizzare veglioni e cene, quindi i ristoranti degli alberghi chiuderanno alle 18. I negozi potranno restare aperti fino alle 21; dobbiamo favorire gli esercizi commerciali, negozianti e gli esercizi in prossimità. Vi ricordo il lancio di un nuovo programma, per cui potete scaricare l’app Io Italia Dall’8 dicembre invece partirà il cashback, ovvero si potrà avere un rimborso del 10% (fino a 300 euro all’anno, 150 a semestre) se si usano moneta elettronica e app nei supermercati, negozi ma anche per pagare artigiani e professionisti. Il meccanismo consente un rimborso massimo di 15 euro a operazione e non vale per gli acquisti online – ha concluso il premier – Dobbiamo continuare ancora a lungo questa strada dobbiamo attendere che il piano dei vaccini possa essere operativo, dobbiamo attendere le cure monoclonali: arriveranno tutte col nuovo anno, però è chiaro che questo sarà un Natale diverso da tutti gli altri».
D.V.








