Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta sono le quattro regioni della cosidetta ‘Area rossa’, come stabilito nell’ultimo Dpcm del 4 novembre dal premier Giuseppe Conte.
Qui si applicano misure più restrittive rispetto al resto d’Italia, a partire da venerdì 6 novembre.
E’ vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio Comune in qualsiasi orario salvo per motivi di lavoro e di salute, quindi non ci si può spostare da una regione all’altra e da un Comune all’altro; chiudono bar e ristoranti, ma l’asporto è consentito fino alle 22 e non ci sono restrizioni per la consegna domicilio. Chiudono anche i negozi, fatta eccezione per quelli riguardanti i generi alimentari, i beni di necessità; restano aperte le edicole, tabaccherie, farmacie, parafarmacie oltre i servizi alla persona: parrucchiere, barbieri e anche le lavanderie.
Negli uffici pubblici si lavora in presenza solo per attività indifferibili, altrimenti si va in smart working; per la scuola la didattica a distanza è prevista oltre che per la scuola secondaria di secondo grado anche per le classi di seconda e terza media. Restano, quindi, aperte le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media.
«Non abbiamo, nel caso della prima media, voluto imporre sacrifici per gli studenti: hanno iniziato da poco un nuovo ciclo scolastico, una nuova esperienza formativa; si sono appena conosciuti tra loro e con i loro professori ed è giusto che possano proseguire in presenza distanza – ha spiegato Conte – Salvo specifiche eccezioni con i corsi di Medicina e relativi tirocini, sono sospese tutte le prove preselettive scritte che si svolgono in presenza: concorsi pubblici e privati, abilitazioni professionali con alcune eccezioni come i concorsi abitazioni di medici, operatori sanitari e Protezione Civile. Sono sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal Coni e dal Cip; è sospesa ogni attività svolta in centri sportivi, mentre rimane consentito lo svolgimento dell’attività motoria nei pressi della propria abitazione: attività sportiva solo all’aperto ma in forma individuale. Ovviamente – conclude – sono chiusi i musei, mostre, teatri, cinema, palestre, sale giochi, sale scommesse e bingo anche nei bar e nelle tabaccherie».
Per i mezzi di trasporto è consentito il riempimento solo fino al 50% con l’eccezione dei mezzi di trasporto scolastico, assoggettati a specifici protocolli.
«Avrete notato che non ci sono Regioni di comprese in aree verdi; la pandemia corre ovunque, quindi non ci sono regioni che possono sottrarsi a questi nuovi regimi di misure restrittive – aggiunge Conte – Questo nuovo Dpcm, l’ho già anticipato, entrerà in vigore venerdì 6 novembre fino al 3 dicembre; tutte queste misure entreranno insieme venerdì prossimo, poi, con future ordinanze del Ministro della Salute, verranno forniti aggiornamenti sulle condizioni di rischio in cui si trovano le varie regioni. Le ordinanze del Ministro della Salute non saranno arbitrarie o discrezionali, come non lo è stata quella appena emanata, perché respirano l’esito del monitoraggio periodico che viene effettuato congiuntamente dai rappresentanti dell’Istituto superiore di sanità del Ministero della Salute e delle Regioni. I risultati poi vengono condivisi anche dai componenti del Comitato tecnico-scientifico: se una regione, per intenderci, dall’adozione di queste misure restrittive dovesse rientrare in condizioni di stabilità per circa 14 giorni, potrà essere assoggettata successivamente a un regime di misure meno restrittive. Ce lo auguriamo tutti».
D.V.

