I GIOVANI DEL DECANATO A ROMA PER IL GIUBILEO

Nella settimana da lunedì 28 luglio a domenica 3 agosto, anche i giovani del decanato di Merate, accompagnati dal decano don Fabio Biancaniello, dal responsabile della pastorale giovanile decanale don Davide Serra, e dai loro educatori si sono recati a Roma per vivere, insieme a ragazzi provenienti da tutto il mondo, il Giubileo dei giovani.
La settimana vissuta dal gruppo è stata all’insegna della condivisione, della fede e della convivialità.
I ragazzi hanno vissuto diversi momenti di preghiera comunitaria, in particolare in piazza San Pietro, giovedì 31 luglio la Professione di Fede presieduta dal cardinale Zuppi; un momento di condivisione e crescita in cui tutti i ragazzi italiani hanno potuto riconfermare, ad alta voce, la propria fede e smuovere dentro di loro alcune domande sollecitate dall’omelia del cardinale.
Venerdì 1 agosto, con i ragazzi della parrocchia ospitante, hanno vissuto la giornata penitenziale con un pellegrinaggio dal loro alloggio alle catacombe di San Callisto dove, ospitati da una casa di suore, hanno potuto vivere il sacramento della riconciliazione.
I ragazzi hanno partecipato poi a delle esperienze di prossimità che li hanno aiutati a comprendere meglio alcune realtà che hanno visitato, in particolare una casa di riposo e una casa famiglia, in cui i giovani hanno dovuto mettersi in gioco per organizzare un pomeriggio di animazione.
Mercoledì 30 luglio, i ragazzi hanno potuto passare la porta Santa nella basilica di Santa Maria Maggiore, con un rito di preghiera, accompagnati dai loro sacerdoti; questo li ha preparati ancora meglio a vivere le giornate seguenti e le giornate a Tor Vergata. Infatti il 2 e 3 agosto, i giovani del decanato si sono recati a Tor Vergata per vivere con tutti gli altri pellegrini la veglia e la santa Messa presiedute dal santo padre Leone XIV. Durante la veglia hanno ascoltato il successore di Pietro rispondere a domande poste dai ragazzi, riguardanti la tecnologia, la speranza, il futuro e l’amicizia. Il Papa ha poi ricordato con una preghiera i ragazzi che hanno perso la vita durante questo Giubileo.
Nell’omelia della Messa domenicale il santo Padre ha posto nel cuore dei pellegrini un segno di speranza: scegliere sempre Gesù come compagno di viaggio.
I ragazzi tornano così alle loro case, arricchiti di molte esperienze, con tanti nuovi spunti di riflessione e una visione più arricchita del mondo cristiano di cui fanno parte dandosi appuntamento a Seul nel 2027!

M.C.

 



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