Venerdì 26 settembre a Lomagna la festa dell’oratorio è stata aperta dall’arrivo e l’accoglienza della reliquia di San Carlo Acutis, affidata alla parrocchia dal carcere di Busto Arsizio, dove ha fato rientro nella giornata di domenica.
La giornata di sabato è stata dedicata alla fiaccolata che, partita dal monastero delle Monache Romite Ambrosiane, in località Bernaga, dove il giovane Acutis ricevette la prima Comunione, è arrivata in oratorio dove tutti i partecipanti sono stati accolti gioiosamente dalla comunità e tutti insieme hanno partecipato a una preghiera di ringraziamento, al termine della quale si è svolto il rito dell’accoglienza dei nuovi adolescenti e la benedizione con la reliquia di San Carlo Acutis. A tutti coloro che hanno partecipato alla fiaccolata e coloro che l’hanno gestita è stata offerta la cena, mentre tutte le altre persone presenti in oratorio hanno potuto cenare grazie all’apertura della cucina.
Il gruppo NovaNoir ha accompagnato il momento della cena, esibendosi all’interno del bar dell’oratorio; c’è stato poi il momento dedicato alla visione delle fotografie scattate durante le vacanze estive dell’oratorio, in particolare quelle del gruppo delle elementari e delle medie che si erano recati a Bardonecchia e quelle degli adolescenti a Cava dè Tirreni, a cui è seguito un altro intrattenimento musicale da parte della band.
Nella mattina di domenica la Messa delle 10.30 è stata presieduta da don Matteo Nincheri; per don Matteo è stata la sua prima Messa a Lomagna. Il prete è un giovane toscano che la comunità ha avuto la gioia di avere a Lomagna, per quattro anni mentre lavorava a Milano e proprio durante quegli anni ha maturato la scelta e la vocazione al sacerdozio. Molto attivo in parrocchia come catechista e come allenatore di basket, con il suo sorriso e la sua fede è riuscito a creare molti legami di amicizia. La comunità e l’oratorio gli sono stati accanto lo scorso anno nel Duomo di Pescia quando è diventato diacono e anche quest’anno quando, sempre nello stesso duomo, è diventato sacerdote.
Durante la celebrazione si è svolta anche la consegna del mandato ai catechisti, subito dopo la celebrazione chi ha potuto ha pranzato in oratorio con don Matteo il quale non si è sottratto nel pomeriggio a partecipare a una sfida di basket. Durante il pomeriggio si sono aperti i vari stand che hanno accolto i bambini con una bella festa, con ricchi premi, rendendo il pomeriggio una occasione di condivisione e di gioia per tutti.
Queste le parole del parroco don Andrea Restelli: «La reliquia di San Carlo Acutis, la celebrazione della prima Messa di don Matteo, la festa dell’oratorio sono momenti di grazia per tutta la comunità che deve continuare a camminare nel solco del Vangelo con grande gioia e speranza rinnovata».
S.B.































