Giovedì 25 giugno alle 20.30 si è tenuta la Messa in ricordo della lomagnese Piccola Sorella Luisa Dell’Orto nel quarto anniversario della sua morte. A presiedere la celebrazione padre Frandel, sacerdote camilliano e ex studente di suor Luisa a Haiti con don Andrea Restelli, parroco di Lomagna, padre barnabita Giuseppe Dell’Orto, fratello di suor Luisa, e don Carlo Millefanti, ex coadiutore presso la parrocchia lomagnese. Presenti alla Messa, animata dal coretto parrocchiale, i parenti di suor Luisa, Piccola Sorella Agnese, che ha condiviso con lei l’esperienza missionaria, il sindaco di Lomagna Cristina Citterio e Muguette Joazile, rappresentante dell’Ambasciata haitiana presso la Santa Sede.
Il parroco, dopo aver ringraziato per la presenza padre Frandel, le autorità, i parenti, suor Agnese e tutti i presenti, ha delineato brevemente sorella Luisa e gli eventi svoltisi in giornata in occasione del quarto anniversario della sua morte.
Durante l’omelia padre Frandel ha ricordato come si possa guardare alla vita di Piccola Sorella Luisa per vedere i segni concreti del Regno di Dio e che Cristo è presente dove l’amore si fa dono e servizio.
«Suor Luisa per vent’anni a Haiti ha annunciato il Vangelo ai piccoli, ai poveri, con le parole, la sua presenza, il suo servizio e il suo amore – ha spiegato – Ha dedicato la sua vita al popolo haitiano, soprattutto ai giovani, e ha restituito dignità a tanti bambini abbandonati, ha seminato speranza dove sembrava regnare solo la disperazione».
Ha poi invitato a rendere grazie al Signore per il dono di Luisa, la cui testimonianza continua a illuminare il cammino di tutti coloro che l’hanno conosciuta e che ha formato, accompagnato e amato e il cui ricordo rimane profondamente vivo nei cuori. Padre Frandel ha svolto un ritratto di suor Luisa anche tramite il suo ricordo da suo ex studente, elogiandone l’umanità, la puntualità e il senso del lavoro.
«Luisa era una donna di fede ed educatrice straordinaria. Non era soltanto una docente di filosofia, che insegnava con passione, semplicità e competenza; era una persona straordinaria, vicina a ciascuno, sempre pronta ad ascoltare, incoraggiare e aiutare e si interessava sempre sinceramente di ogni studente, conoscendone difficoltà e condividendone preoccupazioni, aiutandoli a credere in sé stessi. Il suo insegnamento, i suoi pensieri e il suo esempio – ha aggiunto – continuano ad ispirare la nostra vita. Ci ha insegnato a credere, a cercare la verità con umiltà, ad amare senza misura e a servire con generosità».
Inoltre ha ricordato il gesto molto profondo compiuto nel pomeriggio presso il parco giochi lomagnese Kenbe Fèm piantumazione di un ulivo nell’ambito del Giardino dei Giusti diffuso.
«Questo albero ricorda la vita di Luisa, la sua testimonianza e rappresenta la continuità del bene. È un segno di speranza e rinascita e un invito alla responsabilità perché chi vede quest’albero è chiamato a chiedersi cosa può fare oggi per il bene degli altri».
Al termine della celebrazione padre Frandel ha ringraziato il parroco, le autorità presenti e i familiari di suor Luisa.
V.S.
















