LOMAGNA, ROSARIO ALLA PRESENZA DELL’ARCIVESCOVO

Nella serata di lunedì 27 giugno, alle 21, una folla di lomagnesi e non ha gremito la chiesa dei Santi Pietro e Paolo, la piazza antistante e la sala della comunità limitrofa per partecipare al Rosario, presieduto dall’arcivescovo di Milano monsignor Mario Delpini, in ricordo di suor Luisa Dell’Orto, missionaria originaria di Lomagna, barbaramente uccisa sabato 25 giugno ad Haiti, dove operava da venti anni. Sull’altare un cavalletto con una fotografia di una sorridente suor Luisa con ai piedi una composizione di fiori.
Ad accogliere l’arcivescovo il parroco don Andrea Restelli, il decano don Fabio Biancaniello, padre Giulio Binaghi, rettore del Santuario della Madonna del Bosco, alcuni sacerdoti lomagnesi o che hanno prestato servizio
nella comunità tra cui don Lorenzo Radaelli e don Enrico Vertemati insieme ad alcune Piccole Sorelle del Vangelo di Charles de Foucauld, congregazione di cui suor Luisa faceva parte.
Presenti trai i familiari il fratello di suor Luisa, il padre barnabita Giuseppe, le sorelle Carmen e Maria Adele i figli, i nipoti, i familiari e gli amici tutti, ai quali si sono stretti nel cordoglio e nel ricordo, oltre alle autorità religiose, anche le autorità civili con il sindaco di Lomagna Cristina Citterio, il vicesindaco di Osnago Maria Grazia Caglio, il prefetto di Lecco Sergio Pomponio e il questore di Lecco Alfredo D’Agostino.
Durante il Rosario sono stati recitati i misteri gaudiosi, guidati rispettivamente da don Lorenzo, da un membro del gruppo missionario Il Germoglio, da un familiare, da una Piccola Sorella del Vangelo e dall’arcivescovo Delpini, introdotti da pensieri di Charles de Foucauld e intervallati dall’Ave Maria di Lourdes intonata dal coro parrocchiale.
Delpini ha rinnovato la vicinanza ai familiari, agli amici, alla comunità lomagnese, a tutti coloro che hanno conosciuto suor Luisa e alle consorelle e ha ringraziato le autorità presenti. Ha poi commentato la scelta della recita dei misteri gaudiosi, effettuando parallelismi con la vita di suor Luisa: «Può sembrare strano avere recitato i misteri della gioia in un contesto in cui ricordiamo un fatto così tragico come la barbara uccisione della nostra sorella, suor Luisa. Però per i Cristiani questo ha un senso. Credo che, come nell’Annunciazione a Maria, anche a suor Luisa nel momento della sua tragica morte sia apparso un angelo che le ha detto: “Rallegrati”, perché la morte di una persona che ha vissuto così come lei è l’ingresso nella gloria. Nel mistero dell’Annunciazione abbiamo ricordato come ha vissuto suor Luisa, curandosi dei bambini di Haiti, cercando di dare una speranza di futuro a un paese disperato. Nel mistero del Natale abbiamo ricordato l’incarnazione del Signore lì dove c’è la povertà, per suor Luisa Haiti, paese desolato, dei terremoti, della corruzione, della violenza. Nel mistero della Presentazione al tempio abbiamo contemplato la luce che illumina le genti che sono al buio, nelle tenebre, nella cattiveria, nella violenza, così come suor Luisa ha portato in quei luoghi la luce di Dio. Nel mistero di Gesù tra i dottori abbiamo sottolineato il bisogno della sapienza che viene da Gesù, come testimoniata da suor Luisa nel suo operato e nel suo essere studiosa e insegnante. Abbiamo pregato i misteri gaudiosi perché la vita di suor Luisa e di altre sue consorelle ci possa dare la via della gioia in mezzo alle tenebre».
Infine ha concluso: «Io non so perché sia morta suor Luisa, se è morta perché a Haiti la vita non vale niente, se è morta perché la sua sollecitudine verso i più poveri dava fastidio a qualcuno, se è morta perché ci sono degli uomini che non sanno fare altro che uccidere o rubare, non so perché suor Luisa è morta. Io però credo che lei stasera ci possa dire così: sono morta per insegnarvi a vivere».
A conclusione del momento di preghiera è stata poi consegnata un’immaginetta ricordo di suor Luisa, testimone dell’amore di Dio e martire, con la miniatura della fotografia posta sull’altare e una preghiera di Charles de Foucauld. Il Rosario si è svolto proprio nel giorno in cui suor Luisa avrebbe compiuto sessantacinque anni.
V.S.


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