La seconda edizione del Festival della fede Kenbe Fèm è proseguita venerdì 10 ottobre con l’evento Testimoni di speranza … ad Haiti alle 20.45 presso la sala della comunità di Lomagna.
Il parroco don Andrea Restelli ha ricordato il tema della seconda edizione del Festival, la speranza, nell’anno giubilare a essa dedicato, nel quale anche suor Luisa Dell’Orto è stata ricordata dal Papa nella commemorazione dei nuovi martiri e testimoni della fede. Il parroco ha poi presentato la serata lasciando spazio al saluto di un ospite fuori programma, un sacerdote dell’ambasciata di Haiti presso la Santa Sede, che ha sottolineato commosso di aver sperimentato cosa sia il perdono dai familiari di suor Luisa, ricordando il sorriso e il cuore della religiosa che mostrano l’esistenza di Dio, e ha augurato… Kembe Fèm.
Nella prima parte della serata è stato proiettato il docufilm Figli di Haiti, realizzato nel 2025, diretto dal documentarista Alessandro Galassi con la collaborazione della giornalista di Avvenire Lucia Capuzzi, prodotto nell’ambito dell’omonima campagna del giornale per raccontare la complessità di Haiti vessata dalle bande armate e le storie di speranza di chi cerca di resistere. Al termine della proiezione don Andrea ha dato il via e moderato la tavola rotonda.
Chiara Vitali, giornalista di Avvenire, ha spiegato il progetto del giornale, la scelta del titolo del docufilm su una realtà in emergenza umanitaria spesso poco sotto i riflettori, informando sugli ultimi sviluppi a Haiti nel contrasto alle gang, ha raccontato come segni di speranza il suo dialogo con Maddalena Boschetti, missionaria laica a Haiti, amica di suor Luisa, e la capacità intravista negli scritti della suora di vedere delle potenzialità di bene in tanto male.
Valentina Piazza, presidente di Fondazione Csi per il mondo, ha raccontato le sue tante esperienze nella realtà di Haiti per portare lo sport come strumento educativo e segno di speranza, anche nel quartiere dove operava suor Luisa.
«Ricordo Luisa come una persona molto attiva, concreta, sempre con voglia di fare qualcosa di nuovo e del bene per il quartiere in cui operava» ha detto Valentina, sottolineando come Haiti le abbia cambiato la vita in meglio, di aver ricevuto tanti insegnamenti dagli haitiani, ad esempio il loro amare Dio nonostante tutto, e come abbia voglia di provare a tornare lì per realizzare qualcosa nonostante le circostanze presenti perché «lo sport insegna i valori della vita, dà possibilità».
Monsignor Graziano Borgonovo, sottosegretario al Dicastero per l’Evangelizzazione, ha raccontato i suoi viaggi ad Haiti, ove ha tenuto e organizzato lezioni e corsi universitari in collaborazione con l’Università Cattolica, e la conoscenza con suor Luisa. Ha poi ricordato come ad Haiti la situazione degli abitanti non sia mai stata facile ma come loro non siano mai tristi.
Massimo Achini, presidente del CSI, ha raccontato i suoi viaggi ad Haiti, ove si sente accolto come a casa, e gli incontri con suor Luisa avvenuti spesso in occasione del Ferragosto. «Segno di speranza è il sorriso di suor Luisa che porto ancora dentro. Avevi sempre la sensazione di averla incontrata il giorno prima anche se erano passati mesi. C’era questa sintonia di umanità, questa sua capacità incredibile di generare armonia e umanità che entrava dentro» – ha sottolineato Achini, ricordando come da Haiti giovani e meno giovani tornino a casa più arricchiti, con uno sguardo diverso e inquieti perché si fa i conti con la vita, si trovi serenità. Anche Achini ha ribadito la volontà di ritornare a Haiti per riaccendere, tramite lo sport, i riflettori, su questa situazione che rimane spesso in penombra.
V.S.








