MERATE, CAPODANNO CON QUELLI DELL’ULTIMO

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56 partecipanti e nove realtà locali ospitanti coinvolte. Questi sono i numeri della prima edizione di Quelli dell’Ultimo Merate, svoltasi il 31 dicembre, che ha visto come campo-base dell’iniziativa proprio l’oratorio di Merate.
Un gruppo di giovani del decanato di Merate, che negli anni precedenti ha vissuto l’esperienza di un capodanno diverso dal solito, in compagnia degli ultimi, con gli amici di Quelli dell’Ultimo Vicenza, organizzato da pastorale giovanile e Caritas vicentina, ha voluto quest’anno proporre una simile iniziativa a livello locale nel meratese, con il sostegno dei responsabili di pastorale giovanile decanale don Luca Rognone e don Marco Albertoni. La proposta, rivolta ai giovani dai 18 ai 35 anni, ha perseguito l’obiettivo di far vivere l’ultimo giorno dell’anno in modo alternativo: festa e divertimento si sono mescolati alla condivisione e al servizio in diverse realtà socio-assistenziali e socio-sanitarie del territorio del meratese e dei dintorni.
I partecipanti si sono ritrovati presso l’oratorio di Merate alle 14 per un primo momento di conoscenza e di presa di consapevolezza dell’esperienza che avrebbero compiuto di lì a poco tramite un breve momento di canto e di mandato missionario. A quel punto ogni partecipante ha potuto scegliere la realtà nella quale avrebbe trascorso il pomeriggio e la serata tra le nove coinvolte: residenze socio-assistenziali o socio-sanitarie per anziani, comunità socio-sanitarie per disabili e comunità di recupero tossicodipendenti. Ognuno dei 9 gruppi formatisi, ad orari diversi a seconda della tipologia d’utenza ed alla disponibilità del servizio, si è recato in una di queste realtà del territorio, accompagnato da un giovane, detto sherpa, che ha introdotto nell’esperienza i componenti del proprio gruppo ed è stato il loro punto di riferimento durante le diverse attività.
Alcuni gruppi sono rientrati dopo la mezzanotte festeggiando gli ultimi minuti del vecchio anno e i primi del nuovo nelle diverse realtà, mentre quelli rientrati prima in oratorio, dopo aver partecipato ad alcuni laboratori e/o aver svolto un momento di adorazione personale in cappella, hanno potuto condividere insieme una cena preparata con cura da alcuni adulti volontari della parrocchia.
Dopo la cena in cappella si è tenuta una veglia comunitaria dal titolo Tutto ha il suo momento, legata alla tematica del tempo trascorso e futuro. La veglia ha condotto i partecipanti alla mezzanotte, dopo la quale si è tenuto un momento di festa con brindisi, canti e giochi per festeggiare l’inizio del nuovo anno. L’iniziativa si è conclusa intorno alle 2 del primo giorno dell’anno con il rientro anche degli ultimissimi gruppi.
Contenti dell’esperienza vissuta i partecipanti, i quali si sono complimentati per l’organizzazione con i promotori dell’iniziativa. Gli organizzatori, a loro volta, ringraziano tutti coloro che hanno partecipato a questa prima edizione, della quale si ritengono soddisfatti, e si ripropongono di dare appuntamento al prossimo anno.

V.S.



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