MERATE, IN PENSIONE DUE DOCENTI DELL’ISTITUTO VIGANÒ

Due docenti storiche dell’Istituto tecnico Viganò di Merate dall’1 settembre raggiungeranno il traguardo del pensionamento: Angela Lucarelli (nella foto sopra a destra), docente di inglese, e Maria Sala (nella foto sopra a sinistra), di francese; la prima cernuschese, ma originaria di Pesaro, docente presso l’istituto meratese dal 1994, la seconda invece dal 2008.
Non è stato possibile essere salutate dalla scuola, ma il gruppo dei colleghi di lingue straniere ha voluto organizzare un momento di festa nel rispetto delle norme vigenti presso la Pasticceria Comi di Merate. Hanno così potuto ringraziarle per il percorso scolastico fatto insieme e omaggiarle con un biglietto con dedica e un gioiello.
«Con il pensionamento di Angela, con la sua pungente critica costruttiva, e Maria, con la sua tenacia bergamasca, al dipartimento di lingue vengono meno due pilastri che sarà difficile sostituire – hanno detto i colleghi – Siamo molto contenti per loro, che dopo aver passato una vita a occuparsi dei loro alunni con grande dedizione, possono ora dedicarsi ad altri interessi. Chiuso il capitolo della scuola se ne apre un altro altrettanto ricco e pieno di soddisfazioni».
Angela estroversa, sempre pronta alla battuta; per alcuni versi un po’ pazza, ma severa, ha saputo anche far sorridere i suoi studenti.
«Angela è una docente preparata, una collega disponibile, una persona molto schietta e diretta, sempre pronta alla battuta – ricorda con simpatia la collega Maria Rosa – Organizzatrice di coinvolgenti pizzate di gruppo e soprattutto… “infaticabile” compagna di indimenticabili sedute di aerobica».
Maria più riservata, sempre pronta a dare una manosi è sempre impegnata a conoscere ogni studente e le sue potenzialità sapendo dare i mezzi e i metodi giusti per migliorarle sempre di più e apprezzando l’impegno e lo sforzo, premiandoli.
«Un’ottima insegnante, molto qualificata che, grazie alla sua grande passione per la lingua francese, riesce ad appassionare anche tutti i suoi studenti, ma soprattutto, in caso di difficoltà, è molto disponibile ad aiutare i suoi alunni in qualsiasi modo, utilizzando moltissimi strumenti» ha ricordato una sua alunna.
«Conosco Maria da poco meno di dieci anni e ricordo che, fin da subito, è scattata una simpatia che si è cementata nel tempo sostenuta da un’identità di vedute e un’istintiva comunanza di interessi non costruita artificialmente ci racconta la collega di francese Patrizia – Da subito mi ha colpito la passione che metteva nel suo lavoro e che la incitava a sperimentare nuove vie per raggiungere gli obiettivi, ho sempre ammirato la relazione che riusciva a istaurare con i suoi alunni, il suo rigore e la precisione, la severità che non sfociava mai nell’umiliazione e che diventava perciò strumento di crescita. Ma poi non c’era solo il lavoro. In questi dieci anni abbiamo condiviso momenti più o meno bui, pur nella riservatezza e il pudore che contraddistingue entrambe, ma anche momenti gioiosi ogni volta che con la sua energia e il suo buonumore è riuscita a trascinarmi in esperienze che si sono sempre dimostrate coinvolgenti e interessanti sia dal punto di vista intellettuale che emotivo. Sto cercando qualche difetto per attenuare l’effetto di questa agiografia ma non mi viene in mente niente, anzi sì: non avrà più modo di interferire sulla definizione del mio orario scolastico e questo è un gran sollievo. Non le chiedo cosa farà adesso che va in pensione perché so già che saprà reinventarsi una vita palpitante piena di attività entusiasmanti e perché so che saprà anche trovare un po’ di tempo da dedicare ai nostri incontri, o almeno lo spero».

D.V.



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