Un confronto ricco di stimoli e di domande quello organizzato da Azione Lecco a Merate sul tema del populismo e della crisi della rappresentanza.
Il professor Claudio Martinelli dell’Università Bicocca di Milano, Leonardo Gambirasio e il giornalista Matteo Scerri hanno affrontato tematiche centrali per il futuro della nostra democrazia: la nascita dei partiti e ragioni della crisi di questi strumenti che hanno permesso alle masse di decidere, il dilagare del metodo populista da parte delle élite politiche e la ripresa della politica imperialista nel mondo.
Oggi più che mai i cittadini vivono una distanza crescente dalle istituzioni politiche. Questa frattura si riflette in modo evidente sull’affluenza alle urne, che nelle recentissime elezioni regionali – Veneto, Campania, Puglia – ha raggiunto livelli tra i più bassi di sempre.
Un segnale che non può essere ignorato.
«La soluzione, però, non può essere quella di rendere obbligatorio il diritto di voto. Una scelta del genere – ha evidenziato il professor Martinelli – minerebbe il cuore stesso della democrazia e i principi della Costituzione, che nasce proprio per garantire libertà, partecipazione e consapevolezza.
La vera sfida è un’altra: un cambiamento profondo nel modo in cui i partiti politici si rivolgono ai cittadini. Un cambiamento che sappia leggere le trasformazioni storiche e sociali della contemporaneità, riconoscendo in particolare l’impatto della digitalizzazione, che modifica le forme della comunicazione, dell’informazione e del coinvolgimento civico.
Se questo rinnovamento non parte dall’alto, dalle istituzioni e dalle forze politiche storiche, come possiamo aspettarci che avvenga dal basso, da cittadini sempre più disillusi?
Servono nuove vie per la rappresentanza in questo secolo, oltre i bipopulismi e mettendo al centro i problemi concreti da risolvere».
La riflessione posta dal docente è molto cara ad Azione.
«Il nostro obiettivo politico è riavvicinare e appassionare le persone alla politica, ricucendo il legame di fiducia che si è spezzato negli anni Novanta» ha concluso Eleonora Lavelli, segretaria provinciale di Azione.
M.C.





