MERATE, IN PENSIONE CINQUE DOCENTI DEL VIGANÒ

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Cinque insegnanti dell’istituto Viganò di Merate, terminato l’anno scolastico, andranno in pensione: Anna Manstretta Maria Rosa Maggioni, docenti di inglese, Amelia Ferraro di tedesco, Annalisa Maggioni di economia e Milena Scaccabarozzi di tecnologie grafiche.
Il dipartimento di lingue della scuola ha voluto festeggiare lunedì 14 giugno le colleghe di lingue con un aperitivo presso la pasticceria Comi di Merate e donare loro un pensiero.
Anna Manstretta, di Arlate e docente di inglese, va in pensione dopo 38 anni di insegnamento di cui 27 al Viganò.
«La pensione sarà una nuova fase della tua vita tutta da scoprire, un nuovo cammino da realizzare e creare – sono le parole del dipartimento di lingue – Cara Anna, non ti fermare, zaino in spalla e realizza i tuoi sogni!».
«Ammiro il coraggio con cui anno dopo anno ha portato gruppi di alunni sempre più numerosi (e imbranati) in Gran Bretagna – ricorda Fabia  insegnato loro a prendere i mezzi, chiedere indicazioni stradali, comprarsi panini, non perdere i biglietti dell’aereo…».
«Buona pensione Prof! La ringraziamo per questi 4 anni e per i suoi insegnamenti preziosi, con noi è sempre stata molto paziente e disponibile e le siamo molto grati per questo – scrivono i ragazzi di 4^B – Le auguriamo di trascorrere in modo sereno questa nuova fase della sua vita. Ci mancherà molto e speriamo di rivederla l’anno prossimo. P.s. Ci mandi le foto di New York. Enjoy your life».
«Molto impegnata con due figli piccoli senza reti familiari di supporto, talvolta costretta a portare i bambini a scuola di pomeriggio durante le riunioni e a lasciarli in bidelleria sotto lo sguardo vigile di Fiorella. Dotata di British humour che spesso non veniva minimamente compreso dal suo studente medio – ricorda Angela – Molto British anche nell’aspetto fisico e nell’abbigliamento sportivo e raffinato al tempo stesso.  Molto competente nel suo campo, per anni è stata l’indefessa organizzatrice di stage linguistici nel Regno Unito che sono stati sempre molto apprezzati da studenti e famiglie. Lei stessa, al ritorno alla triste routine scolastica, appariva rigenerata dopo aver “risciacquato i suoi panni nel Tamigi”. Nel futuro la vediamo a zonzo per gli States, dove il figlio Andrea si è da poco stabilito. Confidiamo in qualche cartolina che certamente avrà la bontà di inviare alle sue amate colleghe di lingue».
«Conosco Annamaria da qualche anno, però ho avuto l’opportunità e il piacere di lavorare insieme a lei soltanto quest’anno, l’ultimo della sua lunga carriera – ricorda la collega Sorina – Personalmente posso dire di aver imparato un po’ di più del lavoro che facciamo anche grazie ai suoi utili consigli. Sono tante le cose che apprezzo di Anna: la sua grande generosità, l’apertura mentale, la professionalità, la sua discrezione e, soprattutto, la sua posatezza».


La professoressa Maria Rosa Maggioni, residente a Merate, insegna inglese da 38 anni ed è al Viganò dal 2007.
«Carissima Maria Rosa – hanno detto le colleghe di lingue – E’ arrivato il grande momento! Inizia ora un nuovo capitolo della vita che di sicuro ti riserverà splendide sorprese. brindiamo oggi insieme a questo nuovo inizio!».
«Così discreta, il suo lavoro coscienzioso, e la sua lotta un po’ donchisciottesca perché gli alunni giungessero alla “perfezione”…» spiega la collega Fabia.
«Approdata al Viganò dopo una lunga esperienza in diverse scuole della zona, dove è sempre stata apprezzata da colleghi e studenti – aggiunge Angela – per la sua competenza nell’insegnamento della lingua, l’impegno nel lavoro, la correttezza nei rapporti interpersonali».
La professoressa Ferraro, di Milano, insegna tedesco dal 1983, dal 2004 al Viganò.
«Ci mancherai cara Amelia – dicono le colleghe del dipartimento – ma è il momento giusto per te! siamo sicuri che la tua vita in pensione sarà piena di soddisfazioni e ti auguriamo un sacco di tempo gioioso con la tua meravigliosa grande famiglia!».
«Supermamma di sei figli e ora anche supernonna di un numero sterminato di nipoti. Ha sulle spalle tanti anni di pendolarismo al contrario, dalla grande Milano alla profonda Brianza – ricorda con simpatia l’ex collega Angela – Nota per la quantità industriale di voti che riusciva ad ottenere in ogni quadrimestre con una serie infinita di test, non sempre apprezzati dai suoi studenti, i quali, comunque non si lamentavano troppo, temendo la sua autorevolezza e i suoi occhi di “ghiaccio”. Ha sempre dimostrato grande competenza nella lingua tedesca e rigore nell’esigere l’attenzione e la disciplina dei suoi studenti, con i suoi modi raffinati».
«Se penso alla “Frau”, mi vengono in mente subito due parole: “zehn Minuten” – ricorda una sua alunna di quarta – E’ quello che ci diceva sempre appena entrava in classe e aveva intenzione di fare una delle sue “verifichine tipiche”, a sorpresa, di 10 minuti, con dieci quesiti. Spesso questi test davano luogo a delle vere e proprie stragi, ma sapevamo che a breve ce ne sarebbe sempre stato un altro come occasione per recuperare. Niente è mai stato certo nella vita, tranne quelle verifichine, quelle erano una sicurezza».

D.V.



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