MILANO, L’ARCIVESCOVO NELLA DOMENICA DELLE PALME

L’arcivescovo di Milano Mario Delpini ha celebrato domenica 5 aprile la Messa domenicale dal Duomo di Milano in diretta sul canale 195 e Telenova alla presenza del Presidente delle regione Lombardia, del Sindaco di Milano  e del Prefetto di Milano.
Nella domenica delle palme ha preso spunto dal Vangelo di Giovanni sullo spreco del puro nardo con l’invito di irradiare di gioia la terra, versando questo profumo che riempe tutta la casa, come fece Maria di Betania.
«Ecco forse anche così si prepara la Pasqua, in particolare questa Pasqua: versando profumo di Nardo che riempie tutta la casa di attenzione, che tiene fisso lo sguardo su Gesù – ha detto l’Arcivescovo – Non è che ti distoglie l’attenzione dalle altre cose della vita, ma è piuttosto come quello che fece Maria di Betania: versa il profumo di puro nardo di grande valore e il profumo riempie tutta la casa. Lo sguardo fisso su Gesù permette di guardare in modo nuovo tutta la vita e anche la semplicità di chi non può far niente, e si limita a irradiare gioia, versa il puro nardo di grande valore e anche il tempo dedicato a preparare il futuro nella frenesia del Pronto Soccorso nulla sottrae ai poveri, invece versa il nardo di grande valore così che Pasqua ci regali una vita nuova».
Prime della benedizione non sono mancati i ringraziamenti e un invito particolare in vista della Pasqua.
«Esprimo anche con questa presenza, con questo invito la disponibilità Chiesa Cattolica di questo territorio, offrendo in tutti i modi per alimentare la speranza e per praticare la solidarietà. Sento che non c’è solo la Chiesa cattolica; anche tante altre forme Chiese cristiane presenti sul territorio  celebrano la Pasqua con calendari diversificati, però stiamo insieme nell’invocare l’unico Signore e nell’offrire forme di solidarietà alla popolazione. E così anche la comunità ebraica:stiamo tutti uniti e vicini a chi soffre – conclude Delpini – Invito tutti i cristiani cattolici alla Settimana Santa, in particolare sarà possibile seguire il Triduo attraverso le trasmissioni televisive che consentono di seguire le celebrazioni del Papa a Roma, che celebreremo qui in cattedrale, sia quelle che si celebreranno nelle singole comunità. Seguire non è come partecipare: bisogna che almeno in casa ci sia un clima di raccoglimento, ci si predisponga a partecipare almeno con lo spirito e con l’attenzione. Raccomando anche di vivere alcuni momenti di preghiera familiare nella chiesa domestica e quindi invito anche a creare queste occasioni. Certo questa Pasqua ci mancherà: che entri in tutte le case in tutte le condizioni e porti sollievo, fiducia, senso della presenza di Dio a chi è solo, a chi è malato, a chi è stremato dal lavoro: per tutti la benedizione del Signore sia un incoraggiamento».

D.V.



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