A Cascina Butto, presso la sede del Parco di Montevecchia, nel primo pomeriggio di giovedì 4 dicembre è avvenuta la presentazione alla stampa del calendario 2026. Presente il presidente Giovanni Zardoni con Cesare Della Pietà e Giuseppe Sardi che hanno seguito in tutti questi anni le stesure dei calendari e che insieme hanno costituito il gruppo di lavoro con Barbara Cavanna.
“Uno scrigno di biodiversità” è quanto è racchiuso in dodici mesi che rappresentano i 12 Comuni che fanno parte del Parco, perchè è proprio per il calendario numero 42 che è stata posta l’attenzione a ogni singolo Comune, con l’immagine che coglie un aspetto particolare, un habitat, una curiosità e che insieme costituiscono la biodiversità del parco.
«Ci piace definire il nostro parco “Uno scrigno di biodiversità” perchè è un’area che dal punto di vista naturalistico è molto importante, tanto più con l’ampliamento del Monte di Brianza dove sono presenti livelli di naturalità maggiori rispetto ad altre zone del parco. Nello scrigno si tengono i tesori e riteniamo di essere gestori protempore di un tesoro di biodiversità, e il calendario è un modo per illustrarlo» – ha esordito Zardoni.
La parola è passata a Della Pietà, autore dei testi, che ha sottolineato come nelle precedenti edizioni si sia parlato più dei contenuti (tradizioni, storia, aspetti naturalistici) che non del contenitore, vale a dire della comunità del parco, sottolineando come sia importante stabilire un giusto rapporto attraverso l’educazione ambientale e che, con l’aumento dell’uso delle aree naturali da parte della collettività, non c’è la sensibilità per la protezione delle stesse.
E’ stato invece Sardi ad occuparsi della scelta delle fotografie recuperate in archivio, con la novità per quest’anno dell’utilizzo dei droni.
«Le foto sono facili da fare quando si è nel posto giusto al momento giusto» – ha aggiunto, sfogliando poi il calendario mese per mese dai filari di vite innevati di gennaio della Valle delle Galbusere, al panorama di Montevecchia dal Monte di Brianza di febbraio, al verde dei prati di Biglio di Valgreghentino di marzo, al Fontanile del Mirasole di Lomagna.. arrivando a mostrare luoghi ai più sconosciuti. Le foto sono state realizzate anche da Luca Ghezzi, Cesare Della Pietà e Valentino Grigi Fumagalli.
Per ogni mese è stata inserita anche una pillola informativa e le Guardie Ecologiche Volontarie hanno contribuito per la stesura della pagina delle visite guidate di Educazione Ambientale che verranno effettuate nel 2026.
Tra le persone che hanno collaborato alla realizzazione del calendario e ringraziate dal presidente anche Francesca Brambillasca responsabile di Educazione Ambientale, Franco Orsenigo membro dell’associazione Monte di Brianza e le GEV.
Il calendario è in vendita a 5 euro ed è possibile trovarlo presso Cascina Butto e Ca’ del Soldato negli orari di apertura oppure presso Binario Vivo a Cernusco, Cartoleria, tabacchi, articoli regalo di Michele Nava a La Valletta Brianza, La matita matta di Sara Maggiolaro a Lomagna, Libreria La Torre di Merate, Da Veru di Azevedo Carvalho Veruska di Missaglia, Edicoleria di Maria Cristina Mapelli, Edicola Stazione di Dario Canali a Olgiate Molgora, Cartoleria di Angela Teresa Dozio a Olgiate Molgora, Edicola La Bottega degli Artisti di Mario Bonanomi a Osnago, Edicola cartolibreria di Crippa Tiziana Maria a Valgreghentino.
Il presidente ha inoltre annunciato che a inizio febbraio verrà indetta a Merate un’assemblea pubblica sullo studio scientifico avifauna che il parco ha affidato all’Università Bicocca di Milano sulla Riserva naturale di Sartirana.
M.C.







