MONTEVECCHIA, CHIARIMENTI SULLA FRUIZIONE DEL PARCO

A seguito delle modifiche apportate al Regolamento sulla fruizione del Parco durante l’incontro di lunedì 10 maggio della Comunità del Parco al quale hanno partecipato i sindaci dei dieci Comuni soci, l’Ente Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, intende fare dei chiarimenti riguardo la conduzione dei cani e il transito di biciclette.
Le modifiche discusse e approvate hanno scatenato una serie di polemiche e per questo l’Ente ha voluto spiegarle in maniera più approfondita attraverso la sua pagina Facebook.
“Nello specifico, ricordiamo che i cani possono naturalmente abbeverarsi nei ruscelli e nei corsi d’acqua ma non possono entrare e immergersi, questo per evitare che diffondano in altre aree i parassiti che stanno colpendo il gambero di fiume. Per quanto riguarda le biciclette, l’articolo che le riguarda non penalizza la fruizione da parte dei ciclisti, ma rafforza le misure dissuasive verso i comportamenti incivili da parte di coloro che percorrono in bicicletta i sentieri vietati (anche ad alta velocità) con totale noncuranza per l’incolumità dei pedoni, da parte di coloro che praticano il downhill, da parte di coloro che aprono nuovi sentieri su terreni privati, allestendo anche trampolini e piattaforme abusive. Il cambiamento rispetto alla precedente versione è semplice: prima esistevano sentieri vietati al transito di biciclette e cavalli, ora il transito sarà consentito sui percorsi autorizzati. Riteniamo opportuno quindi ricordare che il Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone è un bene comune da tutelare, un ambiente dove la naturalità deve essere protetta e la fruizione deve avvenire nel rispetto della natura e delle persone, un ambito dove occorre sempre cercare il difficile equilibrio tra la prioritaria tutela dell’ambiente e della fauna e le necessità e i diritti dei fruitori e degli operatori economici”.

M.C.



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