Cielo limpido e sole hanno fatto da cornice all’escursione di domenica 10 aprile, organizzata dalle Guardie ecologiche volontarie (Gev) e dal gruppo volontari del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone dal tema Ma che albero è questo?
Una quindicina i partecipanti, un percorso di circa tre ore e mezzo e una guida preparata per spiegare piante, arbusti, liane del Parco, puntando sulle caratteristiche delle foglie. Partiti dalla casetta di Montevecchia, il gruppo ha raggiunto la zona del Molinazzo e da lì si è addentrato nel percorso che si snoda all’interno in un leggero saliscendi, con ponticelli in legno e una vegetazione in ripresa dopo l’inverno.
Nel Parco sono state censite a oggi più di mille specie di piante erbacee e legnose. Ogni anno qualche specie nuova viene trovata, qualche altra scompare…
A seguito della raccolta indiscriminata perpetrata negli anni e della continua trasformazione dei terreni, alcune specie sono diventate a rischio di estinzione e pertanto oggetto di protezione.
Importante nell’identificazione dell’albero, come ha spiegato la guida Ezio Galbussera, sono le foglie che vanno osservate con attenzione per capire le varie differenze. Un esempio per tutti è l’abete rosso con aghi pungenti che si distingue dall’abete bianco con aghi non pungenti o dal pino silvestre con aghi in fascetti di due. Differenze che possono sfuggire all’escursionista poco attento, ma che indicano la molteplicità delle specie presenti sul nostro territorio. Per questo motivo sono state distribuite delle fotocopie con spiegazioni dettagliate delle foglie e relative immagini.
Per l’autunno prossimo è prevista un’altra escursione per conoscere gli insetti.
S.F.




