La pioggia battente e la nebbia che avvolgeva il colle non hanno tolto l’entusiasmo con il quale i fedeli della parrocchia di San Giovanni Battista Martire si sono stretti attorno a don Fabio Biancaniello originario di Senago (Milano), 52 anni, parroco della parrocchia di S. Paolo Apostolo di Legnano che lascia dopo quattro anni.
Durante la Messa di domenica 6 dicembre delle 10.30 il nuovo parroco ha fatto il suo ingresso ufficiale nella comunità di Montevecchia secondo le norme previste dall’emergenza sanitaria in corso. Per permettere a tutti i fedeli di partecipare, è stata trasmessa in diretta streaming con il contributo tecnico dell’oratorio S. Luigi di Cernusco nella persona di Giambattista Baragetti che ha effettuato la ripresa ed è stato allestito uno schermo in oratorio.
Presenti alla celebrazione sull’altare Monsignor Maurizio Rolla, Vicario Episcopale, don Costantino Prina, decano del Decanato di Merate e due sacerdoti originari di Montevecchia: don Adelio Brambilla, ora parroco di Segrate, e don Bruno Maggioni, parroco a Casargo in Valsassina.
Seduto in prima fila il sindaco di Montevecchia Franco Carminati.
«Benvenuto Fabio, tutta la comunità ti aspettava – ha esordito – Ci siamo sentiti al telefono in questi giorni e abbiamo capito che c’è già il desiderio e la voglia di lavorare insieme per questa straordinaria comunità. Un pensiero va a don Enrico Redaelli, tuo predecessore, che è rimasto nel cuore, le cui prediche e la sua collaborazione attiva sono indelebili.
Ha avuto poi inizio il rito di insediamento con la lettura del decreto di nomina da parte di don Costantino, l’impegno del nuovo parroco che ha risposto alle domande poste dal vicario episcopale ed infine si sono svolti i riti esplicativi del mandato con la consegna del lezionario deposto sulla mensa, delle chiavi del Tabernacolo in esso riposte, degli olii santi riposti in sagrestia e la consegna della stola di colore viola per la Riconciliazione sistemata nel confessionale. A seguire la consegna dell’acqua benedetta del Battistero con la quale don Fabio ha asperso sé stesso e i fedeli.
«Carissimi tutti, ecco a voi il vostro parroco» sono state le parole di Monsignor Rolla, rivolto alla comunità che ha risposto con un commosso e fragoroso applauso.
«Il suo arrivo ha creato nella nostra comunità una rinnovata gioia ed interesse al suo ministero – ha dichiarato Domenico Piazza – non mancheranno preghiera e affetto e soprattutto il nostro aiuto concreto, tipico della gente montevecchina. Con questo piccolo omaggio – ha continuato – le offriamo i prodotti della nostra terra, prodotti semplici, che sono espressione di un umile contesto agreste come quello dal quale Gesù traeva insegnamenti per le sue parabole evangeliche».
A seguire poi la celebrazione della messa con le letture e l’omelia di don Fabio per la quale ha preso spunto per la sua riflessione dal vangelo di Marco.
«Gesù chiede ai suoi discepoli di portargli un puledro e loro lo ascoltano e a chi chiede loro perché, rispondono che è Gesù che lo domanda. E’ la parola efficace che viene da Dio, loro la ascoltano e la fanno propria. Dio aiuta il grido del popolo che consegna le proprie sofferenze, si affida completamente a Lui e ravviva la speranza di un mondo nuovo – ha continuato – Non farà mai mancare la sua presenza anche nell’imprevisto. Siamo chiamati a rimanere in uno stato di conversione e il nostro cammino di fede sarà vero e autentico se avremo la pazienza ogni mattina di chiedere al Signore di cambiarci il cuore».
A concludere un breve intervento di don Adelio che ha invitato don Fabio a vivere con scioltezza e creatività nella vita di fede della comunità, conoscendo l’amore misericordioso di Gesù che libera da tutte quelle rigidità di vivere secondo schemi.
L’augurio di don Bruno al nuovo parroco è stato l’augurio della contentezza di svegliarsi tutte le mattine davanti allo splendido panorama che offre Montevecchia e di dire che Dio c’è. Gli ha donato la minuta della predica del cardinale Giovanni Colombo, Arcivescovo di Milano arrivato in visita sul colle negli anni ’80 quando lui era seminarista, consegnatagli dall’allora segretario che vive nella zona della sua parrocchia.
Don Fabio ha infine ringraziato per come è stato accolto in questo primo mese, dal sindaco che ha incontrato di persona oggi, a don Costantino suo professore di italiano in terza media che lo ha accolto telefonicamente con il tono dell’accoglienza. Infine, una richiesta alla comunità di camminare insieme con continuità e fraternità.
M.C.



















