MONTEVECCHIA, PENDEGGIA CI APRE LE PORTE DEL COMUNE E SI RACCONTA

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Primi giorni e prima intervista come sindaco per Ivan Pendeggia, dal 4 ottobre primo cittadino di Montevecchia.
«Sono molto contento del risultato per cui ringrazio nuovamente chi ci ha sostenuto; l’ingresso nella vita amministrativa del Comune è stato impegnativo visto che siamo a ottobre e ci sono alcune scadenze a breve – sono le prime parole di Pendeggia – Ho subito incontrato il personale e ci stiamo già muovendo per cercare quelle figure rimaste scoperte. La vista dal mio ufficio è fantastica e vedere l’intero paese mi fa venire ancora più voglia di lavorare per Montevecchia».
È seguito poi l’incontro con le associazioni del paese e i consiglieri eletti con la suddivisione dei ruoli. il primo cittadino si occuperà di Lavori pubblici, Urbanistica, Sicurezza, Polizia locale, Protezione civile e Salute.
Vicesindaco Davide Blatti, assessore al Bilancio con delega allo Sport e in Giunta ci sarà anche Nicoletta Palmieri, che gestirà l’assessorato alle Politiche sociali con delega alle Politiche per la terza età e rapporti con le religioni. Luigi Sala sarà consigliere con delega ai rapporti con il Parco di Montevecchia e Valle del Curone e con le associazioni; Francesca Colombo avrà in carico la Mobilità e le Politiche giovanili. Davide Scaccabarozzi seguirà l’Ecologia. Sara Manzella avrà la delega all’Educazione, Scuola, Politiche dell’età evolutiva e cultura. A Luca Maggioni viene assegnata quella alle Risorse umane e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione.
L’attuale sindaco ha già avuto l’onore di celebrare il primo matrimonio civile di Roberto e Chiara venerdì 8 ottobre.
«È stato emozionante – ci racconta – Ho voluto conoscere gli sposi e “umanizzare” questo rito così come vorrei fare nel gestire questo Comune. Emozione che ho anche provato nel ricevere gli auguri da parte degli allievi della scuola dell’infanzia e primaria di Montevecchia».
La prima fatica è stata indubbiamente la gestione nel weekend dell’assalto dei turisti al Parco.
«Domenica erano numerose le auto parcheggiate in modo selvaggio – ci racconta – Abbiamo comminato con la Polizia locale oltre cento sanzioni nella zona in basso; i parcheggi lungo la Sp54 dopo il Molinazzo erano di competenza del Comune di Cernusco. Sicuramente ci sono delle migliorie da fare soprattutto a livello comunicativo, in quanto il parcheggio in via degli Artigiani era pressoché deserto. Bisognerà lavorare anche su un’altra criticità che sono i rifiuti e il numero dei cestini».
Una volta insediato il Consiglio il prossimo giovedì 21 ottobre il neosindaco si è già dato delle scadenze.
«Sicuramente bisogna risolvere la questione personale in municipio in quanto le attività necessitano la presenza di figure che vanno inserite per poter far muovere al meglio la macchina amministrativa; valuteremo i bandi aperti per dei finanziamenti, la questione Ztl e vedere il progetto della nuova biblioteca a che punto si trova. Stiamo quindi razionalizzando quanto la precedente Amministrazione ci ha lasciato».
Sul fronte altri Comuni, Pendeggia si è già confrontato con Gennaro Toto di Cernusco, prima e dopo le elezioni, mentre a breve incontrerà i sindaci di Osnago e Lomagna per fare il punto della situazione in particolare per la gestione di quei servizi che sono in comune.
Non si è particolarmente sbilanciato sulla questione partiti politici. «Abbiamo voluto tenere una posizione di lista civica, cosa che anche le altre due liste hanno generalmente fatto, anche se la presenza dei partiti si è vista in alcuni loro incontri. Credo, per quel che concerne i nostri paesi, che contino maggiormente le persone e quello che fanno, rispetto alle influenze che possano portare politici e sindaci del territorio. Con Blatti avevo sentito Mascheroni lo scorso anno in quanto storico sindaco per capire come muoverci e conoscere al meglio il paese; devo dire che non averlo sentito per gli auguri dopo le elezioni mi è un po’ dispiaciuto».
Ora Pendeggia lascerà chiaramente la carica di presidente della Pro Loco.
«So che è in buone mani, i consiglieri saranno in grado di portare avanti il lavoro svolto egregiamente da tutti in questi anni e il fatto che i montevecchini mi abbiano premiato con il voto credo sia anche per loro un motivo di orgoglio».

D.V.



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