Nella serata di lunedì 30 marzo si è riunita, presso Cascina Butto di Montevecchia, la Comunità del Parco per deliberare sui tre punti indicati nell’ordine dal giorno: l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti avvenuta all’unanimità, le comunicazioni del presidente Giovanni Zardoni e l’approvazione dell’aggiornamento del documento di indirizzo per l’ampliamento dei confini del Parco naturale nel Comune di La Valletta Brianza con voti favorevoli all’unanimità.
Presente la direttrice Mariella Nicastro, i sindaci della Comunità ad eccezione dei Comuni di Montevecchia e Osnago e i rappresentanti delle associazioni dell’Albo del Parco.
Il presidente ha comunicato di aver conferito degli incarichi, non deleghe formali che non sono previste da statuto, a titolo sperimentale e valevoli fino al 31 dicembre di quest’anno al consigliere Paolo Belletti per l’ottimizzazione della gestione del patrimonio immobiliare dell’Ente, gestione e manutenzione delle aree di proprietà e opere pubbliche realizzate dall’Ente Parco; al consigliere Giulio Facchi in materia di economia circolare, transizione energetica, valutazione di un’eventuale adesione a una CER, al consigliere Maria Silvia Sesana l’incarico di educazione Ambientale e sua riorganizzazione, iniziative di educazione Ambientale, rapporti con il mondo universitario, iniziative culturali del Parco ed eventuale adesione a iniziative culturali esterne. Valerio Galbusera coadiuverà il presidente nei rapporti con gli operatori agricoli del Parco e Felice Maria Sesana coordinerà il presidente nei rapporti con Regione Lombardia.
«I consiglieri sono già all’opera e le cariche sono nate in base alle conoscenze che hanno i membri del Consiglio, alle competenze e alle aspettative frutto anche di un confronto fatto con il personale e con la direttrice» ha precisato Zardoni.
Sono state poi illustrate dalla dottoressa Nicastro alcune modifiche che si rende necessarie apportare al documento per l’ampliamento dei confini del parco naturale nel Comune di Valletta Brianza come da richiesta di Regione Lombardia che sta portando avanti l’istruttoria. Nello specifico uniformare la dicitura parco naturale che sostituisce quella di “parco regionale” e contattare l’associazione venatoria, essendo la zona interessata un’area naturale. Contatti che verranno presi al più presto come confermato dal presidente.
Affidata la parola ai presenti sono sorte perplessità sull’area di acquisizione chiedendo perché mai il Parco dovrebbe caricarsi di quest’area per la quale occorrerebbe far analizzare i terreni che potrebbero essere inquinati. Così come se la Regione sa che è un’area critica come l’area Rdb a Lomagna, Bomar a Olgiate e Fornace a La Valletta. A questo proposito Zardoni ha precisato che il Parco se ne prende carico per quanto di competenza. Riguardo alle altre aree dismesse ha confermato aperture di dialogo con le proprietà, così come per la Fornace che dopo tanti anni di chiusura è stato possibile ripristinare il contatto, cosa che fa ben sperare. Al termine Zardoni ha chiuso la parte formale della seduta.
M.C.




