Assemblea cittadina indetta dall’Amministrazione comunale di Montevecchia che ha incontrato gli abitanti del Colle nella serata di venerdì 20 febbraio.
Spalti gremiti e palestra affollata di cittadini in un incontro che ha avuto come tema principale e oggetto del contendere la realizzazione dell’Anfiteatro naturale nell’area del Fontanile.
A presiedere l’assemblea il sindaco Ivan Pendeggia con gli assessori Francesca Maria Colombo e Nicoletta Palmieri e i consiglieri Sara Manzella, Maria Donata Monti, Davide Scaccabarozzi, Oreste Rovelli e Luca Maggioni.
Presente in prima fila il presidente del Parco Giovanni Zardoni e sugli spalti il capogruppo di minoranza Carmela Palella.
Pendeggja preso la parola ha prima di tutto ringraziato i montevecchini che si sono presentati numerosi all’incontro affermando di essere anche emozionato nel trovarsi di fronte a così tante persone, ricordando che al primo incontro per la presentazione del progetto erano state solo 26 le persone presenti.
L’assemblea, preceduta dall’incontro tenutosi in Comune il 6 febbraio tra l’Amministrazione e una piccola rappresentanza di cittadini riunitisi in un comitato, ha voluto rappresentare una forma di dialogo tra le due parti per illustrare da una parte il progetto a una platea più ampia e dall’altra esprimere il proprio parere in merito alla realizzazione che vede il dissenso della maggioranza.
Pendeggia con apposite slide ha illustrato tutto il progetto dell’area del Fontanile inviato ai cittadini mediante i canali di comunicazione del Comune, ribadendo che la realizzazione dell’anfiteatro era solo un pezzo dell’intero progetto e che l’intento dell’Amministrazione è quello di creare un’intera area di socializzazione e di aggregazione.
«Nessuno ha mai voluto il male di Montevecchia, ce lo dovete riconoscere, questo progetto è frutto di persone innamorate del paese» ha aggiunto il primo cittadino.
Chiaro fin da subito che la priorità dei montevecchini è stata quella di passare al tema caldo della serata, l’anfiteatro naturale, per il quale sono stati mostrati i render relativi per i quali i presenti hanno sollecitato il sindaco a passare “il microfono” per gli interventi con toni accesi e richiamati all’ordine da Sandro Capra (sotto nella foto), ex sindaco di Montevecchia, che ha esortato tutti a tenere un atteggiamento civile nel rispetto delle persone. Lo stesso Capra ha avanzato dubbi in merito alla delibera di Giunta del 5 giugno che cita la riqualificazione dell’area verde di via del Fontanile e la manifestazione d’interesse del 17 presentata dalla Greenway, nonché la mancata comunicazione ai cittadini. Confermando la piena trasparenza nell’agire, il primo cittadino ha spiegato che la manifestazione d’interesse viene pubblicata sull’Albo Pretorio e su tutti i mezzi di comunicazione del Comune rimanendo aperta 15 giorni per garantire alle ditte interessate di proporre il loro progetto. Il progetto in questione è di una ditta privata che lo dona attraverso una convenzione.

I membri del comitato hanno distribuito dei volantini, le cui immagini sono state riprodotte su slide dove sono state evidenziate alcune difformità rispetto a quelle presentate dall’Amministrazione, spiegandone tutte le criticità riscontrate tra le quali i dubbi sulla sicurezza dei gradoni, sulla quantità di terra da trasportare, il costo per la manutenzione esclusi i primi due anni e perché non si sono fatti studi idrogeologici sull’area che sottoposta a un carico eccessivo di pioggia potrebbe avere problemi. Risulta inoltre maggiore e più impattante anche la dimensione dell’anfiteatro del quale è stato chiesta la misura del diametro. La non risposta ha generato una sorta di malcontento tra i presenti confermando la loro sfiducia con uno scrosciante applauso.
Intervento anche di due ragazzi a rappresentare la parte giovane del paese che ricordano le corse fatte da bambini su quel grande prato con il quale ci si poteva solo sporcare i pantaloni non facendosi male e che nutrono dubbi sull’operato dell’Amministrazione.
Edoardo Piazza (sotto nella foto) membro del comitato, ha voluto esprimere le assurdità del progetto.
«Abbiamo già un anfiteatro che è il nostro prato, la natura c’è l’ha dato. Di solito si riqualifica una cosa brutta, ma questo è un posto meraviglioso, ci abbiamo giocato tutti. Riassume la nostra storia vogliamo sommergerla? Sono state 478 le firme finora raccolte, altre ne arriveranno, e sono state consegnate in Comune. Avete la legge dalla vostra parte, ma non i cittadini. Vi chiediamo di fare un passo indietro».
Il sindaco ha spiegato di aver parlato solo con Piazza dell’anfiteatro che gli aveva già espresso la sua contrarietà, ma non con altri per i quali dice che la porta in Municipio è sempre aperta.

«Le firme non sono legali. Le ho lette e ci ho visto Montevecchia – ha concluso l’amministratore – non ci siamo mai permessi di offendere qualcuno e siamo stati tacciati di avere un secondo fine. Ci portiamo a casa il vostro no, ci riconfronteremo e vi faremo sapere».
Queste le parole che hanno chiuso una serata dove i montevecchini uniti e compatti, come sostenuto da Pendeggia, hanno espresso il loro parere su un luogo a loro molto caro che evoca ricordi, ma che vogliono rappresenti anche il futuro, in attesa di avere presto una risposta.
M.C.







