Il “fuoco” dell’Olimpiade è stato acceso nel Duomo di Milano e benedetto dall’arcivescovo Mario Delpini, la fiaccola olimpica, grazie ai tedofori che hanno attraversato la città in bicicletta, è arrivata fino a Mind Milano. Palazzo Marino, la sede della Regione Lombardia, l’istituto Palazzolo della Fondazione Don Gnocchi, l’oratorio di Baranzate sono state le tappe effettuate dai tedofori che sono giunti fino a quella conclusiva, L’Albero della vita”all’interno dell’ex Area Expo. A portare la fiaccola son stati i ragazzi di Laveno Mombello che nella scorsa edizione hanno vinto più medaglie.
Quest’anno a gareggiare nella giornata di sabato e domenica mattina sono stati ben 160 oratori , con circa millecinquecento ragazzi in più rispetto all’anno scorso. La Fom e il Comitato di Milano del Centro Sportivo Italiano hanno messo a disposizione volontari, giudici sportivi, arbitri per questa grande festa estiva. Tra tutti gli oratori della nostra diocesi, presenti anche quelli di Osnago, Lomagna e Merate, insieme a oratori dell’Emilia Romagna e della Toscana. Nella serata della cerimonia di apertura tra esibizioni canore, testimonianze e divertimento sul palco sono stati ospitati i membri della Regione Lombardia, i vertici del Coni e del Comitato paralimpico italiano e i diversi sponsor.”
Giocate, giocate e giocate, per trasformare questa città in un luogo dove tutti si sentano a proprio agio, e fatelo insieme, insieme perché insieme dobbiamo costruirla e dovete farlo andando avanti, avanti, avanti sempre avanti cercando una meta verso la pienezza della vostra maturità che vi faccia metter a frutti i vostri talenti”, è stato il messaggio del vescovo Delpini, trasmesso sui grandi schermi, in quanto non è riuscito a essere presente.
L’ex campione olimpionico di canoa e sottosegretario regionale ai grandi eventi ed eventi sportivi, Antonio Rossi ha raccontato della sua crescita all’interno dell’oratorio, mentre il questore di Milano Sergio Bracco ha lanciato un messaggio a tutti presenti letto dalla vicequestore Maria Lo Martire, sull’importanza di dare sempre il meglio di se stessi rispettando gli altri. La testimonianza di Daniele Cassioli, pluricampione del mondo di sci nautico per non vedenti ha regalato una forte emozione a tutti i presenti. Daniele, infatti ha voluto lanciare questo messaggi: ”Quando l’essere umano sceglie di essere, succedono cose come queste che stiamo vivendo” e subito dopo si è messo al pianoforte insieme a due giovanissimi, batterista e cantante, anch’essi facenti parte del gruppo di ipovedenti o non vedenti per un momento magico nell’esibizione di un brano di Elisa. A seguire sul palco la fanfara dei Carabinieri, gli acrobati della scuola del circo di Ambra Orfei e un cantante rap davvero particolare: un agente di polizia che ha fatto ballare tutti i giovanissimi presenti, eseguendo un rap sui valori della legalità.
La serata è terminata con un grande spettacolo di fuochi d’artificio, preceduta dalla preghiera degli atleti che don Stefano Guidi, uno degli organizzatori dei giochi ha fatto recitare a tutti i ragazzi e accompagnatori. Sabato mattina la sveglia per tutti gli atleti è stata alle sette circa, e dopo la colazione offerta dagli organizzatori, come il pranzo e la cena dello stesso giorno, sono partite tutte le gare e le attività sportive previste per la giornata. Nonostante la giornata caldissima e le temperature altissime, l’impegno, l’entusiasmo e la voglia di divertirsi dei ragazzi non è mancata. Anzi, quando non erano impegnati nelle gare a cui erano iscritti si spostavano attraverso il “rovente” decumano per partecipare ai laboratori e partecipare a tutti gli sport presenti nei vari stand. Grande impegno e partecipazione dei tre oratori del nostro territorio che hanno ottenuto tutti ottimi risultati finendo sul palco per diverse premiazioni. I ragazzi dell’oratorio S. Giovanni Bosco e S. Filippo Neri di Merate, accompagnati da Giampiero Airoldi e Luigi Crippa si sono classificati terzi alla pistola, mentre quelli del San Luigi di Lomagna accompagnati da Alberto Grando, Paolo Pozzoni e Massimiliano Strada hanno portato a casa due medaglie; infatti Luca Comi e Marco Grando hanno ottenuto l’argento nella gara di ping pong, mentre Leonardo Fumagalli di Lomagna la medaglia di bronzo nei 60 metri.
Non di meno la bravura dei ragazzi del C.P.O di Osnago che accompagnati da Fabrizio Colombo e Giorgio Bonanomi hanno portato a casa un argento nel Dodgeball con la squadra formata dagli atleti: Sofia Brioschi, Lucia Brambilla, Riccardo Mandelli, Mirko Lambiase, Luca Giudici, capitanata da Tommaso Fumagalli. La serata di sabato ha visto di nuovo i ragazzi coinvolti in una grande festa all’interno dell’open air Teathre con la presenza sul palco di un gruppo di animatori e subito dopo la preghiera finale presieduta da Monsignor Luca Raimondi, vicario episcolpale della Zona IV di Rho.
Domenica mattina, dopo la premiazione di alcunmi atleti sono stati premiati anche gli oratori di S. Martino di Orsenigo e S. Arialdo di Laveno Mombello che hanno “incassato” più medaglie. La Santa Messa che ha chiuso i giochi del 2019 è stata presieduta dal vicario generale monsignor Franco Agnesi che ha voluto ringraziare l Signore per questi giorni bellissimi condivisi insieme a Oralimpics che per tutti i ragazzi presenti sono stati esperienza di sport, festa e amicizia.
Tantissimi gli applausi a fine messa riservati a tutti coloro che hanno permesso a tantissimi preadolescenti di vivere questa esperienze e per tutti i volontari e accompagnatori e animatori che si sono resi disponibili ad accompagnarli e a condivide con loro tre giorni davvero straordinari.
S.B.
