Sabato 26 settembre il weekend della festa dell’oratorio è entrato nel vivo presso il centro parrocchiale di Osnago con la cena per i bambini e i ragazzi della catechesi.
Dalle 21 serata speciale per i 50 anni dell’inaugurazione dell’attuale CPO, con spettacolo messo in scena da bambini e ragazzi con educatori ed adulti e a seguire una grande sorpresa.
Presente monsignor Silvano Provasi, coadiutore a Osnago dal 1972 al 1980, negli anni di costruzione ed inaugurazione della struttura.
Filo conduttore il racconto di un nonno al nipote della storia del Cpo e degli aneddoti della sua giovinezza in oratorio, dalla fondazione del primo oratorio San Giuseppe nel 1911 all’inaugurazione dell’attuale struttura nell’ottobre 1976, con proiezione di immagini d’epoca, fino all’esperienza attuale del nipote con uno sguardo al futuro.
Come letto dalla voce narrante «il ricordo non è nostalgia: è una forza rivolta al futuro».
Ai racconti si sono alternati pensieri, canzoni e jingle dedicati all’oratorio, eseguiti dal vivo dalla neonata Cpo music band.
Durante lo spettacolo monsignor Provasi, citando don Bosco sull’allegria, ha ricordato sei parole vitali per la vita oratoriana: accoglienza, gratitudine, perseveranza, pazienza, generosità e preghiera.
I ragazzi hanno ricordato come ingredienti dell’allegria siano musica, sport e gioco e gli adolescenti l’importanza di prendersi cura dei più piccoli.
Al termine della performance, dopo la chiusura della voce narrante: «voler bene, essere voluti bene e volersi bene: questa è la vita», sono stati portati sul palco da alcuni ragazzi con il parroco la Parola di Dio, il simbolo del pane e un’icona raffigurante San Giuseppe, patrono dell’oratorio osnaghese, realizzata da alcune iconografe del paese per la cappella dell’oratorio.
Il parroco don Alessandro Fusetti ha ringraziato don Silvano, i bambini e i ragazzi, tutti collaboratori e i volontari che a titolo diverso hanno curato lo spettacolo e la festa e collaborano per la vita dell’oratorio. Infine, riprendendo le sei parole citate da don Silvano e sottolineando l’importanza della presenza di Gesù nel pane spezzato, il parroco ha così invitato: «Il nostro oratorio si illumini di vita, che dobbiamo costruire, guardando a san Giuseppe che ha avuto il compito di costudire le cose preziose». La platea al buio si è così illuminata con tanti braccialetti luminosi colorati e torce di cellulari.
Dopo aver consegnato a don Silvano un piccolo quadretto con il logo del 50esimo del Cpo e il libretto redatto per l’occasione, ha poi invitato tutti i presenti a raggiungere il campo da calcio dell’oratorio per poter assistere a un suggestivo e colorato spettacolo pirotecnico che ha così concluso la serata di festa, durante la quale sono rimasti aperti anche il bar e la pesca di beneficenza.
V.S.































