OSNAGO, ANNIVERSARI DI MATRIMONIO IN PARROCCHIA

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Domenica 10 ottobre, il giorno dopo il lutto cittadino e le esequie del parroco don Costantino Prina, la comunità osnaghese, ancora molto commossa e provata, ha ricordato comunque, come era stato già stabilito dal parroco e come avrebbe voluto, alcuni anniversari significativi di matrimonio in due celebrazioni domenicali.
Durante la messa delle 11 celebrata da don Lorenzo Maggioni, sono stati ricordati i 45, 50 e 55 anni di vita coniugale. Inoltre, durante la celebrazione è stato anche ricordato il novantaquattresimo compleanno di una parrocchiana presente in chiesa.
Durante l’omelia don Lorenzo, che da qualche anno giunge il fine settimana ad aiutare per le celebrazioni in parrocchia, ha voluto ricordare quanto di don Costantino ha potuto conoscere e comprendere ricollegandosi anche al
Vangelo odierno.
«Dopo la scomparsa e le esequie di don Costantino, oggi è il momento del vuoto. Dobbiamo imparare a non farci schiacciare, ma anzi a convivere con il vuoto. E questo vuoto lasciato da don Costantino dobbiamo sentire il bisogno di proiettarlo dentro di noi, nel silenzio, per non perdere quanto lui ha fatto e detto tra noi e ci ha donato. Questo vuoto deve continuare invece appunto a vibrare dentro di noi».
Don Lorenzo ha poi ricordato tre aspetti che lui pensa siano stati fondamentali per don Costantino e siano stati per lui anche motivi al contempo di grande sofferenza.
Il primo era l’amore tradito, ovvero quando si è incapaci in una coppia, così come in una comunità, di rendere grazie del dono dell’altro e ci si prende invece in giro. Don Lorenzo ha ricordato come invece nella giornata odierna di anniversari e sempre, come diceva il parroco, bisogna riconoscere sempre la sacralità del vincolo di coppia e l’importanza della correzione e della trasformazione dell’altro, anche nonostante le difficoltà.
Il secondo era il conflitto non risolto a livello comunitario e il pensiero che lo sforzo della comunione crea cose straordinarie. Don Lorenzo ha sottolineato come in questi giorni di lutto la parrocchia siano state fatte cose molto belle per ricambiare il bene seminato da don Costantino proprio perché si è cercato di agire in modo comunitario. Ha invitato quindi a ripartire dalla collaborazione, anche quando i conflitti sembrano tanti, e seppur ad ora la parrocchia senta di avere un futuro incerto, bisogna ripartire da una comunione insieme, anche se questa può risultare sempre
perfettibile. Il terzo era il dramma della mancanza di lavoro e il fatto che all’uomo senza lavoro venga a mancare la dignità. Don Lorenzo ha ricordato l’impegno di don Costantino in prima persona per gli ultimi e gli umili, stranieri e italiani senza distinzione, e il suo richiamare costantemente al fatto che tutte le persone indistintamente appunto debbano avere una dignità e avere quindi una casa e un lavoro. Ha fatto presente anche come questo impegno e queste posizioni del compianto parroco lo abbiano spesso portato ad essere criticato ma che lui le ha portate avanti fino alla fine spendendosi con tutte le sue forze anche durante l’aggravarsi della malattia per cercare di portare a termine in fretta la ristrutturazione di alcuni appartamenti presso il Santuario della Madonna di Loreto per persone in situazione di difficoltà a livello socio-economico.
Don Lorenzo ha invitato quindi la comunità a ripartire insieme nel solco tracciato dal parroco e ha poi continuato la celebrazione nella quale le coppie di coniugi hanno rinnovato la reciproca fedeltà e hanno ricevuto un piccolo dono a ricordo della giornata.

Durante la Messa delle 18, celebrata dal decano e parroco di Montevecchia don Fabio Biancaniello, sono stati ricordati i 15 e i 35 anni di vita coniugale.
Il decano ha ricordato il momento delicato che la parrocchia si sta trovando a vivere ma con la certezza che il Signore è presente e fa sentire anche in questa occasione la sua presenza.
Durante l’omelia ha commentato il Vangelo: «il Regno dei cieli è la comunione di vita con Dio e la vigna è il popolo che Dio, padrone della vigna, custodisce da ogni male. Il Signore desidera di rendere ogni uomo sempre partecipe di questa comunione con Lui e l’uomo è può scegliere se rispondere positivamente o negativamente a questo invito. Chi risponde affermativamente partecipa alla comunione con Lui, ove non manca mai il necessario per la vita e per la fede».
Poi si è rivolto ai coniugi: «Questa sera abbiamo comunque la gioia, la grazia di ricordare questi anniversari di matrimonio. Nel matrimonio si dice sì e si cerca di costruire quindi una piccola vigna. Ogni sì all’amore e alla vita rende visibile una parte del Regno dei cieli».
Al termine dell’omelia ha poi invitato la comunità a fondare il nuovo capitolo che si trova chiamata, in questo momento, a iniziare sul solco del capitolo precedente lasciato da don Costantino.
Nel proseguo della celebrazione le coppie di coniugi hanno rinnovato la reciproca fedeltà e hanno ricevuto un piccolo dono a ricordo della giornata. Al termine delle celebrazioni, durante quella serale proprio da don Fabio stesso, è stato dato avviso del fatto che il vicario episcopale per la zona III, monsignor Maurizio Rolla, durante questo momento di transizione, in attesa di sapere il futuro della comunità e il successore del defunto parroco, ha affidato pro tempore l’incarico di amministratore della parrocchia proprio a don Fabio.
Il sacerdote stesso ha rassicurato la comunità osnaghese del fatto che cercherà, per quanto è nelle sue possibilità e compatibilmente con gli altri incarichi, di far sentire la propria presenza per accompagnare la parrocchia in questo periodo affinché possa continuare le proprie attività in continuità con quanto fatto dal parroco in questi anni al quale lo lega anche il fatto di essergli succeduto come decano.

V.S



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