OSNAGO, BRIVIO RISPONDE A COMMERCIANTI E CITTADINI

Da una parte una giunta comunale promotrice del più impopolare tra i mille provvedimenti che si possano adottare in qualsiasi luogo di un qualsiasi pianeta in qualsiasi tempo; dall’altra, commercianti sul piede di guerra a difesa di una finestra di fatturato, già falcidiata dalla pesante prova dell’emergenza pandemica e ora minacciata da ulteriori chiusure, pur temporanee e sperimentali, come quelle che partiranno da questa domenica 4 luglio (le prossime previste saranno quelle di domenica 11 luglio e poi le domeniche del 5 e 12 settembre) e che interesseranno piazza Vittorio Emanuele, cuore di Osnago e vetrina privilegiata di alcuni importanti esercizi commerciali cittadini.

A seguito della delibera di Giunta datata 18 giugno lo scorso lunedì si è avuto un serrato confronto tra il sindaco Paolo Brivio, due assessori e un gruppo di commercianti della piazza, i quali hanno esposto le forti perplessità legate ai possibili effetti negativi di una “clientela di passaggio” di fatto tagliata fuori da una piazza chiusa al traffico veicolare.
«Conosciamo la particolare delicatezza di un tema, quale quello di delimitare al traffico alcune zone del centro urbano, foriero di polemiche e lamentele – spiega a Dentro&Fuori il sindaco – ma abbiamo cominciato un percorso di confronto con cittadini e commercianti che intendiamo continuare con convinzione, sperando di ricevere proposte e spunti in grado di correggere la rotta laddove si verifichino difficoltà».
Un atteggiamento votato alla ricerca di una collaborazione che si trova però a dover fare i conti con il timore, espresso nel testo della petizione promossa in settimana, di quanti tra gli esercenti temono cali di fatturato, perdita di fette di clientela e una fase di sperimentazione, così come denominata dall’Amministrazione comunale, già in realtà destinata a divenire definitiva: «Nessun timore. Nell’ordinanza ufficiale la fase di sperimentazione ha una data di inizio e di fine ben precise. E’ chiaro che l’obiettivo ultimo sul lungo periodo è chiaro: implementare misure come allargamento dell’area pedonale e miglioramento di vivibilità e fruibilità nella piazza».
E se l’esperimento del centro chiuso dovesse inciampare lungo il percorso?
«Al termine dei due periodi di chiusura individuati daremo vita ad un monitoraggio con la Polizia locale – precisa il primo cittadino –  in grado di rilevare la corretta fruizione delle aree parcheggio adiacenti e soprattutto i riflessi sui volumi di lavoro dei commercianti interessati dal provvedimento. Nulla di già deciso da parte del Comune, e se ci dovessero essere rilevate forti criticità, ne terremo ovviamente conto».
Vivere la piazza, insomma. Lungo il solco già tracciato da tanti altri piccoli centri limitrofi. Nella speranza che ciò non porti queste verdi lande a nuove (e un po’ grottesche) crociate.

G.K.



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