Domenica 23 maggio, nella significativa ricorrenza di Pentecoste, alle 15.30 sono state celebrate in parrocchia le S. Cresime. La celebrazione, a numero chiuso a causa delle norme antiCovid, è stata trasmessa in streaming per permettere la visione e la partecipazione ad un numero maggiore di persone.
23 i cresimandi guidati dalle catechiste e da suor Chiara: Anna, Ambra, Erica, Lara, Matteo, Melissa, Edoardo, Giulia, Giorgio, Samuele, Beatrice, Nicolò, Matteo, Matteo, Matteo, Tommaso, Alessia, Matilda, Elisa, Beatrice, Giada, Davide e Riccardo. Con loro una ragazza adulta peruviana che ha accolto il sacramento della Confermazione in vista del suo imminente matrimonio.
A presiedere la celebrazione e impartire le Cresime monsignor Fausto Gilardi, responsabile del servizio diocesano per la pastorale liturgica, che ha concelebrato con l’osnaghese fra Emanuele Casiraghi e il parroco don Costantino Prina.
Durante l’omelia monsignor Gilardi ha lasciato ai cresimandi l’impegno di ricordare 3 parole di questo speciale giorno della loro Confermazione: dono, unità e vocazione, spiegandole ai ragazzi e alle ragazze. «Il dono è quello dello Spirito Santo, ovvero dell’amore incondizionato di Dio che rimarrà con voi per sempre, per tutta la vita e che vi accompagnerà e sosterrà sia nei momenti belli, di gioia, sia in quelli di fatica e difficoltà. Lo Spirito Santo crea unità tra noi e Dio, nelle famiglie, tra le persone e anche nella nostra persona e dona così la gioia del comprendersi. Oltre ai 7 doni (sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timore di Dio), lo Spirito Santo fa a ognuno un dono particolare. Ognuno di voi deve scoprire questo dono che Dio gli ha destinato e in questo possono aiutarvi le persone che avete intorno come i genitori, i padrini e le madrine. Dalla scoperta dei doni di ciascuno e dalla loro interpretazione nasce la vocazione. La vocazione di ognuno di voi è rispondere a questi doni che non sono solo vostri ma il Signore ve li concede per il bene di tutti, per metterli anche al servizio degli altri».
A conclusione dell’omelia, parlando di vocazione, monsignor Gilardi ha ricordato che nel prossimo giugno il parroco don Costantino festeggerà, come lui, i 50 anni di ordinazione sacerdotale, invitando qualche ragazzo, quando diventerà più grande, a pensare di poterne seguire l’esempio se si sentirà chiamato a questo.
Al termine della funzione, prima della consueta foto di gruppo a cura di Puntofoto Merate, monsignor Girardi ha invitato i ragazzi e le ragazze a continuare a frequentare la Santa Messa domenicale e la catechesi in oratorio.
V.S.















