OSNAGO, CERIMONIALE PER IL 4 NOVEMBRE

E’ iniziata alle 9 con l’alzabandiera, presso la sede del gruppo Alpini, la giornata dedicata alla Festa dell’unità nazionale di domenica 6 novembre a Osnago.
Il corteo accompagnato dal Corpo musicale di Osnago e Lomagna, ha poi raggiunto il parco Mantovani, dove il gruppo Alpini ha deposto una corona davanti al monumento commemorativo. In suffragio dei caduti di tutte le guerre, alle 9.30 presso la chiesa parrocchiale, don Alessandro Fusetti ha celebrato la santa Messa, al termine della quale, ha voluto omaggiare il gruppo Alpini, il sindaco e gli assessori presenti, con un testo tratto da Con i piedi per terra – Un cristiano di fronte a Dio e allo Stato del teologo Dietrich Bonhoeffer, invitandoli a leggerlo e a meditare su ciò che l’autore ci ha insegnato riguardo al terribile tema della guerra. Presso la cappella comunale del cimitero è avvenuta la deposizione delle corona da parte degli Alpini, i quali hanno compiuto lo stesso gesto anche al monumento dei caduti, dove ha preso la parola il sindaco Paolo Brivio.

«Ci ritroviamo oggi, per la seconda volta dopo lo scorso 25 aprile a celebrare l’anniversario della fine di una guerra, mentre il nostro continente e di riflesso anche il nostro paese sono investiti dall’ onda d’urto di un conflitto armato insensato, sanguinoso condotto nel disprezzo della vita di tanti civili, innocenti, nel disprezzo della coesione di famiglie e di comunità travolte dagli eventi, nel disprezzo delle culture, dell’ambiente, delle infrastrutture; in definitiva delle condizioni di sviluppo, di benessere di intere regioni, persino nel disprezzo delle stesse regole del diritto bellico – ha dichiarato il borgomastro – L’aggressione della Russia all’Ucraina, ha giustamente detto il presidente della repubblica Sergio Mattarella, sta riportando indietro di un secolo l’orologio della storia e noi non possiamo arrenderci a questa deriva. La festa dell’Unità nazionale, in questo 2022 chiama in causa anche un altro centenario ovvero l’anniversario di quella marcia su Roma, che rappresenta una delle pagine più vergognose della storia dell’Italia unita, conseguenza di un travisamento criminale dell’idea di patria per giustificare e instaurare un ventennio di negazioni delle libertà, della democrazia, della giustizia, della pace. L’inquietudine per gli eventi odierni e la memoria di una cupa pagina di storia ci inducono a riflettere su l’esatto valore di attribuire oggi al concetto di Unità nazionale e alla relazione tra questa unità e alle alleanze e le forme di cooperazione internazionale in cui essa va collocata. Da cittadino e da rappresentante di una comunità, mi sento di dare voce ad alcune lezioni che abbiamo appreso in questi mesi colmi di angoscia e poveri di speranza, di mitezza e di ragionevolezza».


Il sindaco ha poi suggerito di rileggere l’articolo 11 della Costituzione, basato sulla posizione tenuta dal nostro  paese nei confronti della guerra, auspicando la nascita di unioni politiche e tra stati più ampie e più solide, in grado di modificare i meccanismi decisionali otre un’unanimità  paralizzante, e soprattutto comunità in cui non tenda a prevalere l’interesse del più forte o del più ricco, ma nelle quali vi sia un autentica e costante condivisione di risorse e responsabilità tra paesi e popoli. Non sono mancati i ringraziamenti a tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa, in particolar modo al gruppo Alpini che si occupa da anni di mantenere vivo l’interesse e la commemorazione storica di queste ricorrenze, il Corpo musicale di Osnago/Lomagna, la Polizia locale e il parroco che ha accompagnato con la preghiera, anche il momento celebrativo presso la cappella comunale del cimitero.

   S.B.



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