C’è un forte cuore brianzolo nel grande evento in programma sabato 12 settembre, alle 16.30, al Conservatorio di Milano in via Conservatorio 12.
Per i 50 anni del Metodo Suzuki in Italia, sul palco saliranno cento bambini e ragazzi: ben 41 arrivano dall’associazione Arché di Osnago. I giovani strumentisti osnaghesi saranno protagonisti d’eccezione al fianco degli allievi del Centro Musicale Suzuki Milano e dei colleghi provenienti da Pavia, Firenze e Bolzano.
Un traguardo importante per la realtà musicale di Osnago che conferma il valore formativo e sociale del lavoro svolto quotidianamente con i bambini e le loro famiglie da oltre 15 anni.
Il repertorio è di altissimo livello e spazia da Beethoven a Bach, da Weber a Dvořák fino alle travolgenti Danze Rumene di Béla Bartók. Momento clou sarà l’esecuzione della Suite in 7 movimenti tratta dalla celebre colonna sonora di Fiorenzo Carpi per lo sceneggiato Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini (1972), omaggio a Carlo Collodi nel bicentenario della nascita.
A dirigere la grande orchestra di 100 elementi sarà il maestro Marcello Corti .
Un accostamento non casuale: come Pinocchio impara attraverso l’esperienza e gli errori, così il “bambino Suzuki” cresce attraverso l’ascolto e la musica d’insieme. Alla base del Metodo c’è la convinzione che l’attitudine musicale non sia un talento per pochi eletti, ma una capacità che ogni bambino può sviluppare fin da piccolissimo in un ambiente stimolante e con il supporto della famiglia.
A Osnago, Arché porta avanti da anni questa filosofia con oltre 120 famiglie, dimostrando come la musica classica possa diventare strumento di crescita personale e forte coesione comunitaria.
«È un’opportunità per condividere su un grande palco l’universalità della musica: ciascuno porterà il proprio contributo per la realizzazione di un programma musicale che coinvolge bambine e bambini da 3 a 18 anni. Per noi, che da 15 anni lavoriamo a Osnago, esibirci in Sala Verdi è una grandissima festa», spiega Cecilia Musmeci , fondatrice di Arché.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti, senza prenotazione.
D.V.




