Domenica 23 novembre sono proseguiti festeggiamenti per il 35esimo anniversario della fondazione del gruppo Alpini di Osnago.
Ad aprire la manifestazione gli Alpini della sezione di Lecco che, presentati dal cerimoniere Mauro Farina, sono entrati in schieramento nel cortile dello Spazio De Andrè accompagnati dal Corpo musicale di Concorezzo per poi unirsi alle altre sezioni nel solenne momento dell’alzabandiera.
Successivamente tutti gli schieramenti, accompagnati da un gruppo di bambini della scuola elementare, dalla Polizia locale, da alcuni esponenti dell’Amministrazione comunale, dal gruppo della Protezione civile I Falchi, hanno sfilato per le vie del paese.
Molto emozionante il momento dedicato alla deposizione della corona al monumento dei Caduti, dove il sindaco Felice Rocca, insieme al brigadiere dei Carabinieri Vincenzo Cinturino, al vicepresidente vicario sezione di Lecco, Mauro Fumagalli, e al capo gruppo degli alpini di Osnago, Luigi Caglio, ha reso omaggio a tutti i caduti delle guerre.
Davanti al monumento si è tenuta anche la toccante testimonianza del figlio del capitano Amedeo Mantovani che, nel 1990, insieme ad altri osnaghesi animati da grande entusiasmo e di spiriti di servizio diede vita a questo gruppo, di cui Mantovani fu il primo presidente e Italo Crippa il primo capogruppo.
Ad attendere il corteo sul piazzale della chiesa il parroco don Alessandro Fusetti che durante l’omelia ha voluto ricordare quanto Dio, possa intervenire a raddrizzare le strade della vita, anche nei momenti più impensabili, come in quella notte tra il 24 e il 25 dicembre del 1914, sul fronte occidentale quando gli uomini si sono ricordati di essere uomini, che invece di mettere fucili sulle trincee misero delle candele e a intonare canti natalizi nelle loro lingue.
A fine Messa ha poi letto il messaggio del cardinale Gianfranco Ravasi, che allora vescovo, celebrò la prima Messa in occasione della fondazione del gruppo. Davanti all’ingresso del cimitero si è tenuta la posa del pannello in cui sono riportati i 54 nomi dei Caduti osnaghesi; un pannello realizzato grazie a un importante lavoro di ricerca e di ricostruzione storica, portato avanti dal vicesindaco Maria Grazia Caglio in collaborazione con lo storico Gabriele Fontana e Danilo Morell, dell’associazione Cimeetrincee.
Il corteo ha poi fatto rientro nel cortile dello Spazio de André, dove il sindaco Rocca ha ringraziato il gruppo Alpini, che ha sempre portato un prezioso contributo in paese. Un impegno costante che ha portato anche alla nascita di alcune belle iniziative come la Sgambata alpina osnaghese grazie all’impulso del presidente Caglio, Fiorenzo Ponzoni e Giancarlo Consonni, i tre alpini atleti. Ha poi ricordato tutti gli altri ambiti in cui il gruppo porta il proprio servizio, tra cui la manutenzione del monumento ai Caduti e della cappella al cimitero, la cura e il restauro dei sentieri del parco del Curone, l’impegno e l’attenzione verso i minori, definendoli volontari instancabili, memoria attiva, dispensatori di solidarietà e insegnanti per i giovani nel coltivare il valore della bandiera e del sacrificio.
Un pensiero commosso è stato espresso anche dal capogruppo Caglio, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito per questa manifestazione; un saluto a tutti è stato portato anche dal vicario degli Alpini di Lecco, Mauro Fumagalli. Presente alla cerimonia anche il sindaco di Robbiate Marco Magni e il vicesindaco di Lomagna Lino Lalli insieme ai gruppi Alpini di Lomagna e di Cernusco Lombardone.
Le Penne nere hanno consegnato al sindaco Rocca, alla madrina della giornata Maria Adele Nava, al brigadiere Cinturino, a Magni e Fumagalli un ricordo della giornata.
Durante il pranzo che si è tenuto presso il salone della mensa della scuola primaria c’è stata anche l’occasione di donare una rosa a Annamaria, Angelica, Sabrina, Monica e Iride che hanno contribuito in maniera importante alla realizzazione della giornata.
S.B.




























































