OSNAGO, IN SCENA LA GABBIANELLA E IL GATTO

In aula pittura ci sono ancora degli scatoloni da riordinare, in corridoio echeggiano le musiche da ripassare all’ultimo momento, in aula gruppi sono sparpagliati velcro, spille e nastrini…
Sono già trascorsi dieci giorni dalla messa in scena dell’opera liberamente tratta dal testo “La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare” di Sepulveda, ma ancora caldi i cuori dei 200 alunni che lo hanno portato in scena con grande maestria.
Venerdì 17 aprile, presso la Sala Sironi di Osnago, è’ stato realizzato uno spettacolo totale che ha incantato il pubblico presente, dai genitori, alle autorità che sono intervenute al termine dell’opera dell’Istituto Comprensivo “Bonfanti e Valagussa” di Cernusco Lombardone, sindaco, assessore, vicaria, Lela dell’associazione Ale G. che da sempre supporta i ragazzi, la specialista di canto corale Ester Piazza che ha seguito le tre classi quarte nei brani cantati dal vivo e colleghi in pensione.
Non capita spesso di uscire da un teatro scolastico con la sensazione di aver assistito a una prima professionale, ma quanto andate in scena nei giorni scorsi ha superato ogni più rosea aspettativa
Il musical della scuola primaria statale “A. Volta” di Lomagna, in un mondo che non sempre supporta o crede nell’istruzione, nella forza dei Progetti Educativi-Relazionali, non è solo stato un saggio di fine anno, ma un vero e proprio capolavoro di impegno collettivo che ha visto protagonista ogni singolo alunno del plesso
Fin dall’apertura del sipario l’impatto visivo è stato folgorante, così come la cura dei dettagli ha lasciato il pubblico senza fiato.
Le scenografie, gli oggetti di scena finemente curati e i costumi sono il frutto di mesi di lavoro degli alunni che, nelle attività interdisciplinari, hanno trasformato i laboratori pomeridiani in una vera fabbrica dei sogni.
Cuore pulsante della serata sono state la colonna sonora coinvolgente, le luci azionate dalle docenti Paola Vitteritti e Gloria Riva, sotto la sapiente guida del maestro Francesco Lavigna e le coreografie preparate da docenti interni coi propri alunni.
L’energia sul palco è arrivata in platea trascinando gli spettatori in un vortice di emozioni.
Applausi anche a scena aperta per i bambini preparatissimi che hanno saputo reggere il confronto con i grandi classici del genere, regalando performance vocali a tutti
A tenere insieme questo immenso mosaico di talenti è stata una regia insuperabile: la coordinatrice di plesso Antonella Bertoli, la regista Edy Colombo, venticinque docenti/educatori, il personale ATA e circa duecento alunni dai sei agli undici anni che si sono alternati in veste di presentatori, narratori, attori, ballerini, tecnici di scena e comparse.
Tutto è scivolato via con una fluidità millimetrica, anche per le strette disponibilità di spazio dietro le quinte.
Ma i cambi di scena rapidi, i giochi di luci suggestivi nella gestione degli spazi hanno rivelato una visione artistica solida e una capacità di valorizzare ogni singolo alunno, hanno permesso di vedere tutti lavorare insieme per un obiettivo comune: stare bene insieme in una scuola viva.
Il gran finale cantato, con le classi che si susseguivano scendendo dal palco, entrando in platea o dagli spazi esterni hanno emozionato fino alle lacrime i presenti, scaldando dimostrando che la scuola sa creare bellezza.
Ha commentato una rappresentanza del Comitato Genitori visibilmente commossa a fine serata: «Porto i nostri più sentiti ringraziamenti per la meraviglia che avete realizzato con i nostri bambini. Grazie di cuore per la bellissima esperienza che avete fatto vivere a noi e a loro . Ci sentiamo molto fortunati ad avervi!». E ancora: «Non è stato solo un bellissimo spettacolo è stata la dimostrazione che quando il talento incontra la guida giusta il risultato non può che essere eccellente».
Applausi scroscianti meritatissimi, “La scuola ha vinto, l’arte ha trionfato” non c’è scenografia o acuto che tenga di fronte alla potenza di un gruppo unito.
Vedere i bambini collaborare sostenersi a vicenda e muoversi come un unico grande organismo è ciò che trasforma una recita scolastica in un’esperienza formativa indimenticabile.
E quell’energia collettiva è contagiosa, spesso è proprio ciò che rende lo spettacolo magico agli occhi del pubblico.

M.C.

 



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