Nel giorno della festa della Liberazione l’Amministrazione comunale ha intitolato a Gaetano Casiraghi, osnaghese vittima innocente della guerra, il largo adiacente la via XXV aprile.
Casiraghi, accusato di furto di materiale telefonico, venne impiccato il 28 ottobre 1943 nel luogo dove oggi è collocato il cippo che ricorda questa tragica vicenda, in via Roma.
Presenti alla cerimonia, il sindaco Paolo Brivio e Mariagrazia Caglio, l’ANPI, il ricercatore del periodo storico della Resistenza Fontana Gabriele, Ronny Papini, comandante della Polizia locale, il gruppo Alpini di Osnago e il maestro Gianpaolo Ripamonti.
L’iniziativa ha preso il via con le note dell’ Inno di Mameli eseguite con il clarinetto dal direttore del corpo musicale Osnago-Lomagna, Ornella Caiani.
Fontana ha accompagnato i presenti in un breve percorso storico per poi passare la parola al nipote di Gaetano Casiraghi, il quale in rappresentanza della famiglia Casiraghi ha voluto ringraziare tutti coloro che negli anni e soprattutto nella giornata odierna si sono spesi per mantenere vivo il ricordo di questo loro caro parente.
Un momento particolarmente emozionante è stato quello compiuto da quattro alunni della scuola elementare di Osnago, Edoardo Bonfanti, Elisa Ripamonti, Samuele Casiraghi, Erika Arrigoni, che in rappresentanza della classi quinta A e quinta B hanno deposto una corona realizzata durante le attività scolastiche insieme a tutti i loro compagni per poi scoprire la targa di Casiraghi, accompagnati dalle note degli onori militari ed esecuzione de Il silenzio da parte dell’appuntato scelto Sandro Sebastiano Morabito, presente insieme al maresciallo aiutante Gabriele Del Biondo.
Il sindaco ha poi ringraziato tutti coloro che nonostante l’emergenza Covid, hanno dato la disponibilità per organizzare e poter realizzare questo momento in ricordo di Casiraghi che era già stato preventivato un anno fa, ma poi sospeso a causa della pandemia.
Brivio ha sottolineato l’importanza della memoria storica rivolgendosi in particolare ai bambini presenti, ricordando loro che le storie riguardanti le vittime delle guerre contengo l’insegnamento che la libertà, le opportunità, la sicurezza, il benessere e il domani di ciascuno dipendono da quanto sappiamo batterci pacificamente per la giustizia, uguaglianza, democrazia di cui il mondo attuale ha molto bisogno.
S.B.























