OSNAGO, LA PARROCCHIA ACCOGLIE UFFICIALMENTE DON ALESSANDRO

Giornata di festa quella di domenica 8 maggio per la comunità osnaghese in occasione dell’ingresso ufficiale in parrocchia del nuovo parroco don Alessandro Fusetti.
Il corteo di accoglienza, partito dal Centro Parrocchiale, composto da molti parrocchiani e dalle autorità e accompagnato dal Corpo musicale Osnago e Lomagna, ha raggiunto il piazzale della chiesa per le 16, orario di inizio della S. Messa solenne, alla quale hanno preso parte alcuni sacerdoti tra cui il vicario episcopale per la zona di Lecco, monsignor Maurizio Rolla, monsignor Luigi Manganini, il diacono Davide Canepa, don Antonio Caldirola e don Emanuele Colombo.
Ad accogliere don Alessandro una chiesa gremita nella quale, prima dell’inizio della celebrazione, ha preso la parola il sindaco di Osnago, Paolo Brivio, il quale ha dato il benvenuto al nuovo parroco da parte di tutta la cittadinanza e ha fatto un augurio istituzionale e al contempo personale, garantendo la collaborazione dell’amministrazione comunale, sempre nel rispetto e nell’autonomia dei differenti ruoli.
«Il tuo predecessore don Costantino Prina ha saputo svolgere il ruolo di parroco come guida della comunità e riferimento centrale del paese in modo magistrale nel suo stile discreto, rispettoso, intelligente, radicato nella propria fede. A te, don Alessandro, auguro di entrare con il tuo stile e le tue qualità personali in modo altrettanto profondo nel cuore degli osnaghesi, parrocchiani e non, cristiani e non cristiani credenti e non credenti, operando per la crescita spirituale del gregge che ti è affidato e contribuendo a fare nel contempo del nostro paese una società coesa, uno spazio accogliente, un ambiente solidale, una costruzione di pace». Infine il sindaco ha augurato a don Alessandro di essere un parroco «capace di fornire orientamenti autorevoli in tempi confusi, una guida ferma, con una fermezza fondata sull’onestà personale, sulla volontà di ascolto, sulla disponibilità al dialogo e sulla misericordia per ogni uomo» e ha ringraziato la diocesi per l’invio del nuovo parroco in Osnago e don Fabio Biancaniello, che è stato amministratore parrocchiale nella fase di transizione.

Alle sue parole hanno fatto eco i primi ringraziamenti di don Alessandro al sindaco, all’amministrazione comunale, alle autorità e ai rappresentanti delle associazioni, che ha assicurato la collaborazione con le autorità civili e militari e con il tessuto associativo del paese e del territorio. Don Alessandro ha poi citato Aldo Moro augurando alle istituzioni «di aiutare sempre ogni uomo e ogni donna a ritrovare la propria sorprendente ricchezza umana, vero baluardo contro ogni tipo di disordine ingiusto e violento» e ha ripreso alcune parole del poeta Franco Arminio per augurare al tessuto associativo di continuare a fare piccoli miracoli che rendono abitabile il mondo.
In apertura di celebrazione Mons. Maurizio Rolla ha dato lettura del decreto di nomina da parte dell’arcivescovo Mario Delpini e ha presentato il nuovo parroco alla comunità osnaghese, mentre don Alessandro ha rinnovato le promesse sacerdotali pronunciate anni fa durante l’ordinazione presbiterale e ha ricevuto l’Evangeliario, l’acqua benedetta e gli Oli Santi.
Un membro del consiglio pastorale ha poi letto un messaggio dello stesso in rappresentanza di tutta la comunità parrocchiale per don Alessandro augurandogli, nel suo primo ministero da parroco, di trovare in Osnago «un terreno buono, fertile e fecondo per la Parola di Dio, nel quale l’incontro tra il ministero a te affidato e la tradizione di fede della nostra parrocchia possa valorizzare e custodire ciò che di buono esiste e al contempo rinnovando con freschezza e edificando nuove forme di testimonianza dell’amore di Cristo per l’uomo di oggi».

Durante l’omelia don Alessandro ha commentato le letture odierne e ha invitato a cercare e ascoltare insieme la Parola di Dio che mette ordine, orienta e ricrea in tempo di distruzione e a camminare insieme, «a cercare insieme la volontà del Signore, ascoltare insieme la Parola divina che lo Spirito del Padre intende mettere sul nostro cammino, fare insieme la volontà che Dio ci indica», insieme alla Diocesi, al Decanato, al territorio, al paese, ai volontari e a coloro che provengono da culture e religioni differenti e a chi presiede al conseguimento del bene comune. Ha ripreso poi dalle letture l’intuizione di San Paolo di cui fare tesoro, ovvero l’amore di Dio e per Dio come criterio di conoscenza e di discernimento, per stabilire cosa fare e non fare più e come fare, che ci purifica e ci permette di essere gente che nella vita non fa inciampare nessuno, camminando insieme fino al giorno di Cristo. Don Alessandro ha poi ricordato il suo predecessore, don Costantino, che ha già raggiunto Cristo in pienezza e quindi ha affidato sé stesso e la parrocchia alle sue preghiere.
Durante la celebrazione sono stati portati a don Alessandro un dono da parte dell’amministrazione comunale e dalla parrocchia una stola mariana e un quadretto con uno dei canti eseguiti durante la celebrazione dal coro parrocchiale, composto nel 1994 dai ragazzi del centro parrocchiale osnaghese.
Al termine della celebrazione don Alessandro ha ringraziato la sua famiglia, monsignor Rolla, il cardinale Gianfranco Ravasi per il messaggio fattogli pervenire, le istituzioni civili e militari, gli amici delle parrocchie di Milano, Bresso e Monza, i consacrati presenti e i sacerdoti del decanato, don Lorenzo Maggioni che non ha potuto essere presente, gli ammalati che hanno seguito in streaming la celebrazione e pregano per lui, gli operatori della comunità parrocchiale e tutti i parrocchiani. Inoltre ha invitato alla preghiera, alla pazienza, alla misericordia e alla condivisione.
La festa è poi proseguita con un’apericena all’aperto presso il Centro parrocchiale e a seguire il rosario presso la Cappella della Madonna delle Orane dove don Alessandro ha invitato ad accompagnarlo nel suo ministero da parroco con la preghiera e ha indicato quattro parole che saranno fondamentali per lui nel suo operato, ovvero saggezza, umiltà, coraggio e sorriso.

V.S.



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