Una mattinata che sembrava procedere come tante altre si è trasformata in un momento indimenticabile per la classe quinta A della Primaria di Osnago. Intorno alle 9.30, mentre era in corso la lezione di italiano, il maestro Gianpaolo Ripamonti ha ricevuto una telefonata del tutto inaspettata.
Dall’altra parte del ricevitore era in linea la segretaria del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La chiamata era motivata dalla lettera che la classe quinta A aveva inviato al Capo dello Stato nell’ambito di un progetto epistolare avviato nel mese di ottobre scorso.
Il percorso, pensato per avvicinare gli alunni alle istituzioni e alla scrittura formale, aveva coinvolto entrambe le classi quinte: la quinta A aveva scelto di scrivere al Presidente della Repubblica, mentre la quinta B aveva indirizzato la propria lettera al cardinal Pierbattista Pizzaballa. Un’iniziativa educativa che ha permesso ai bambini di riflettere sul valore del dialogo, del rispetto e della partecipazione civica.
Nel corso della telefonata Mattarella ha voluto esprimere personalmente le sue felicitazioni per la lettera ricevuta, sottolineando la sensibilità e l’attenzione dimostrate dai ragazzi. Parole di apprezzamento e gratitudine sono state rivolte non solo agli alunni, ma anche al maestro, alle colleghe del team docente e alla Dirigenza scolastica. In modo particolare, il Presidente ha chiesto di far giungere un caloroso saluto a tutte le famiglie dei bambini che hanno preso parte al progetto.
Dell’accaduto è stato immediatamente informato il dirigente scolastico Calogero Fucà insieme ai suoi collaboratori, che hanno manifestato viva soddisfazione per quanto avvenuto, riconoscendo il forte valore educativo dell’iniziativa.
Grande è stata naturalmente l’emozione dei bambini, che hanno accolto la notizia con entusiasmo e gioia. Dal canto loro, hanno espresso un sentito ringraziamento per l’attenzione ricevuta da parte del Presidente della Repubblica, consapevoli dell’importanza ed emozionati per l’eccezionalità del momento vissuto.
«Questo episodio rappresenta il frutto di un progetto didattico ben ideato, condotto con cura e portato a termine in un clima di collaborazione e felicità – ha sottolineato Ripamonti – Un’esperienza che resterà certamente impressa nella memoria dei miei alunni: un esempio concreto di cittadinanza attiva e dialogo con le istituzioni».
D.V.

