OSNAGO, MESSA E INAUGURAZIONE CON ROLLA

Sabato 10 dicembre, in occasione della memoria della Madonna di Loreto, presso la Cappelletta di Osnago, si è tenuta alle 18 la Messa con la successiva inaugurazione del Condominio solidale con targa in memoria del defunto parroco don Costantino Prina, ideatore del progetto.
La Messa è stata celebrata dal vicario episcopale di zona, monsignor Maurizio Rolla, con il parroco don Alessandro Fusetti.
Durante l’omelia Rolla, prendendo spunto dalle Letture del giorno, ha marcato la differenza tra il dare l’esempio, che favorisce la lettura di sé stessi, e l’essere testimoni, che favorisce la lettura di colui a nome di cui si parla.
«Il Signore va cercato nel volto delle persone, in una musica, in una persona che rispetta il limite di velocità su una strada, nelle cose semplici che generano una condizione di rispetto, di attenzione, di amabilità, di fraternità – ha concluso il vicario episcopale – Come questa realtà che tra poco inaugureremo, esperienza della generosità di don Costantino e di tutte le persone che si sono messe a disposizione senza essere presuntuose o permalose».
Presenti alla celebrazione e alla successiva inaugurazione del Condominio solidale, oltre a Rolla e a don Alessandro Fusetti, il sindaco di Osnago Paolo Brivio, i parenti di don Costantino Prina, l’architetto Molgora, che si è occupato con Valsecchi del progetto e dei lavori, e Renato Ferrario, presidente della Cooperativa sociale L’arcobaleno con alcuni esponenti ed operatori della stessa.
Durante l’inaugurazione si sono succeduti diversi discorsi. Il primo del parroco don Alessandro, che ha ripreso una parte del discorso pronunciato alla città dall’arcivescovo Mario Delpini in occasione di Sant’Ambrogio, attualizzandolo al contesto e all’occasione: «Ringraziamo ancora una volta per la testimonianza che don Costantino ha lasciato. La domanda “E gli altri?” ha attraversato spesso la sua vita, il suo ministero, la sua presenza nella comunità parrocchiale di Osnago. Questa domanda mi fa ringraziare anche i rappresentanti della Cooperativa L’Arcobaleno perché tengono viva e presente questa domanda con la loro attività.

 

Questa domanda mi fa venire in mente anche quello che l’amministrazione comunale fa per il bene comune. Questa domanda mi fa ringraziare tutti voi per il tantissimo bene che fate nella vostra vita quotidiana».
Ha poi preso la parola il sindaco Brivio, da qualche mese anche presidente dell’Ambito di Merate: «Sono contento che questo luogo di vita e di servizio per tanti anni per la comunità di Osnago finalmente riprenda vita, tanto più con un’apertura di servizio a persone che hanno bisogno di una mano, in una fase magari un po’ delicata della propria vita, per ritrovare una definitiva autonomia e dignità. Ricordo bene la prima visita che facemmo io, don Costantino Prina, Renato Ferrario e l’architetto Molgora circa cinque anni fa quando don Costantino cominciava a pensare a come ristrutturare e a come destinare questi locali. Mi fa molto piacere vedere che quel germe è diventato una realtà accogliente e solidale intitolata proprio a colui che ebbe l’idea. Il welfare oggi deve sempre più leggere la comunità, rispettarne le trame, attivare la comunità, valersi delle energie della comunità. Dentro questo welfare ci deve essere un intreccio tra il rispetto della norma e la garanzia che l’istituzione dichiara e assicura e il contributo della cooperazione sociale, dell’impresa sociale, del volontariato, che portano capacità di anticipazione dei bisogni e delle risposte, prossimità e flessibilità».
Infine è intervenuto Ferrario per la Cooperativa sociale L’arcobaleno: «Vogliamo fare di questi appartamenti un livello altro, che attualmente non c’è, per tutte quelle persone che hanno la possibilità di poter pagare un affitto ma non riescono ad averli perché i prezzi sono troppo alti o vengono richieste garanzie troppo alte ed impegnative. Noi siamo collegati già alla parrocchia di Osnago e all’associazione Il Pellicano tramite due appartamenti per i rifugiati all’interno della Locanda del Samaritano e la disposizione della foresteria della casa parrocchiale per l’accoglienza di una famiglia ucraina. Cercheremo di onorare anche questi bei appartamenti e speriamo in futuro magari di poter pensare ad una riqualificazione ed uso anche del piano superiore dell’edificio».
Dopo un ultimo ringraziamento da parte delle autorità religiose e civili alla Fondazione Comunitaria del Lecchese che ha sostenuto una parte dei lavori e la benedizione impartita da Rolla, i familiari di don Costantino hanno scoperto la targa posta sulla facciata in sua memoria. Al termine dell’inaugurazione tutti i presenti hanno potuto visitare il bilocale e i due monolocali che compongono il Condominio solidale.

V.S.



Mobile Sliding Menu

© Copyright 2026 Dentro&Fuori - Privacy Policy
Visite