Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del ‘Comitato Tutela Salute pubblica’, in merito al proliferare delle antenne 5G e ai rischi da elettromagnetismo a danno degli stessi. Il comitato, sorto il 6 settembre scorso con le finalità illustrate nel comunicato, è composto da diverse persone con più competenze, sia a livello tecnico che sanitario, preoccupate per la situazione che si sta creando nei Comuni di Osnago e Cernusco, oltre a persone che hanno avuto un ruolo nella politica locale.
Nel Consiglio comunale del 16 settembre scorso il sindaco di Osnago Paolo Brivio ha concesso l’autorizzazione all’installazione di un’antenna 5G, alta 34 mt, nella zona Marasche al confine con i Comuni di Cernusco e Merate (Brugarolo).
La legge attuale impedisce alle amministrazioni di esercitare il dovere istituzionale e primario della tutela della salute dei loro concittadini, togliendo alle stesse la possibilità di pianificare la scelta della zona in cui le antenne potranno essere posizionate. Spesso, però, gli stessi sindaci sono poco o per niente sensibili a questa tutela, più preoccupati, come ha dimostrato il sindaco Brivio, di un possibile contenzioso legale con le aziende.
Anche se non emettono fumi e/o cattivi odori, le antenne di telefonia mobile sono oggetto di studi che mettono in dubbio la loro sicurezza per la salute dei cittadini che risiedono nel territorio circostante. Gli enti preposti al controllo delle emissioni inquinanti, come l’Arpa, si basano purtroppo, sui dati forniti dalle stesse aziende interessate
all’installazione e leggi troppo vecchie per le nuove tecnologie. Come possono essere credibili? E l’Ats (Azienda Territoriale Sanitaria) non ritiene “erroneamente” di essere competente in materia.
Il 6 settembre scorso è nato a Osnago il Comitato Tutela Salute Pubblica, al fine di porre all’attenzione dei cittadini e degli amministratori l’importanza di un’informazione seria soprattutto indipendente da interessi economici sul tema che riguardano la vita delle persone.
Pertanto, chiediamo ai cittadini di aderire all’appello firmando per manifestare la contrarietà all’installazione dell’antenna a Osnago, una scelta fatta senza il consenso dei cittadini; per chiedere a tutti gli amministratori di approfondire le tematiche legate a questo tipo di inquinamento, rivolgendosi ad esperti indipendenti dalle
multinazionali interessate all’installazione dei loro dispositivi; per proporre ai sindaci di predisporre immediatamente nuovi regolamenti che tengano conto della dislocazione di scuole, parchi, edifici pubblici e privati, aziende, esercizi commerciali e artigianali, luoghi sportivi e di culto, terreni agricoli e allevamenti, sparsi in un territorio che non si può che definire tutto sensibile.
Informeremo sulle date e i punti della raccolta firme che è già iniziata e che in pochi giorni conta più di 250 firme
Si può firmare online: https://chng.it/6HJ4x2T4Yh
Per adesioni 347-1796785 (Caterina) oicomitato.tutelasalutepubblica@gmail.com
Facebook: Comitato Tutela Salute Pubblica

