OSNAGO, ONORE AI CADUTI

Osnago si è ritrovata mercoledì 4 novembre alle 18 al Monumento ai Caduti osnaghese per celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in una cerimonia condivisa tra Amministrazione comunale e Gruppo Alpini di Osnago, alla presenza della Polizia locale.
Ad aprire l’incontro il doveroso omaggio alla memoria dei caduti e il ringraziamento a chi ha sacrificato la vita per un’Italia unita. Nel suo discorso il sindaco Felice Rocca ha sottolineato il valore civile e umanitario delle Forze Armate, ricordando sia il loro storico aiuto durante l’alluvione di Firenze del 1966 sia il sacrificio dei quattro militari recentemente scomparsi in Bosnia, impegnati in una missione di pace e stabilità.
L’intervento si è poi spostato su un forte appello alla pace e al disarmo, indicando la diplomazia come unico strumento per risolvere i conflitti e richiamando l’Unione Europea al suo ruolo originario di garante della stabilità e della giustizia sociale. Infine, il sindaco ha evidenziato che la vera difesa della patria e della coesione sociale si gioca nel quotidiano delle comunità locali. Questo significa combattere le nuove povertà, la solitudine degli anziani e, soprattutto, ascoltare il disagio e lo smarrimento delle giovani generazioni. Sostenere i giovani e accogliere le fragilità dei cittadini è, per la comunità di Osnago, il modo più alto e concreto di onorare i valori della Costituzione e l’unità del Paese.
Ha preso poi la parola il capogruppo Ilario Sala delle Penne neri osnaghesi, che ha letto il messaggio ufficiale del presidente nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero, sottolineando l’attaccamento indissolubilmente legato da 107 anni alla storia delle truppe alpine e l’importanza di trasmettere i valori tradizionali di servizio alla patria e solidarietà, soprattutto alle giovani generazioni.

Momento più emozionante la lettura del rullo d’onore, con l’elenco ufficiale di tutti i concittadini osnaghesi caduti durante la Prima Guerra Mondiale, ai quali la piazza ha risposto all’appello con il tradizionale “Presente!”, un modo per chiamare per nome chi è morto in guerra, uno per uno, e far sentire che non è dimenticato.
1915, 15 caduti: Carlo Arlati – Angelo Bellano – Giuseppe Buratti – Carlo Casiraghi – Carlo Casiraghi – Prospero Carzaniga – Angelo Crippa – Abele Maggioni – Attilio Maggioni – Francesco Magni – Teodoro Magni – Ermenegildo Nava – Carlo Panzeri – Giovanni Perego – Ernesto Ripamonti
1916, 11 caduti: Pietro Ambrosini Spinella – Paolo Bassano – Virginio Casiraghi – Luigi Cattaneo – Giovanni Colombo – Giuseppe Consonni – Giuseppe Mandelli – Angelo Nava, medaglia ad honorem – Francesco Nava – Luigi Nava – Mario Nava
1917, 15 caduti: Vitale Arlati – Alfonso Bonfanti – Luigi Buratti – Mario Buratti – Alessandro Casiraghi – Luigi Colombo – Mario Colombo – Carlo Crippa – Francesco Maggioni – Giulio Maggioni – Giovanni Mandelli – Santino Panzeri – Emilio Perego – Carlo Sala – Enrico Vergani
1918. 13 caduti: Silvio Arlati – Massimo Bonfanti – Osvaldo Buratti – Carlo Casiraghi – Innocente Consonni – Federico Formenti – Silvio Magni – Carlo Morell – Luigi Panzeri – Luigi Ponzoni – Alfredo Ripamonti – Paolo Valtolina – Angelo Perego.
L’evento si è chiuso con l’augurio del portavoce degli Alpini affinché l’Italia resti una nazione democratica, guidata da governanti autorevoli e non autoritari che lavorino per il bene della popolazione.

D.V.



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