Domenica 14 febbraio, durante le SS. Messe delle 11 e delle 18 celebrate dal parroco don Costantino Prina, la parrocchia di Osnago ha ricordato gli anniversari significativi di matrimonio. I festeggiamenti sono avvenuti in due celebrazioni distinte per non affollare la chiesa permettendo quindi uno svolgimento delle funzioni religiose nel rispetto delle norme antiCovid vigenti.
In mattinata sei coppie hanno ricordato i 50 anni di matrimonio mentre alla sera quattro coppie i 25 anni e solo una i 5 anni. Alcune coppie che ricordano i 65 e i 60 anni di vita matrimoniale non hanno purtroppo potuto presenziare alla cerimonia mattutina ma sono state ricordate durante la messa dal parroco e dalla comunità. Durante le omelie il parroco ha dapprima preso spunto dal Vangelo odierno del fariseo e del pubblicano e ne ha ripercorso le figure e gli atteggiamenti paragonandole alla vita quotidiana di ogni cristiano con esempi concreti. Successivamente si è rivolto più nello specifico alle coppie festeggiate, ma anche più in generale alle famiglie, ricordando la coincidenza della ricorrenza con la festa di San Valentino, invocandone la benedizione, e ha ricordato le tre parole rivolte già più volte da Papa Francesco alle famiglie, ovvero permesso, grazie e scusa. Il Pontefice ha più volte sottolineato: “Infatti queste parole aprono la strada per vivere bene nella famiglia, per vivere in pace. Sono parole semplici, ma non così semplici da mettere in pratica! Racchiudono una grande forza: la forza di custodire la casa, anche attraverso mille difficoltà e prove; invece la loro mancanza, a poco a poco apre delle crepe che possono farla persino crollare” (Papa Francesco).
Il parroco si è soffermato soprattutto sul valore della parola scusa in famiglia e nella coppia, riprendendo proprio le parole del Santo Padre: “Tante ferite degli affetti, tante lacerazioni nelle famiglie incominciano con la perdita di questa parola preziosa: “Scusami”. Nella vita matrimoniale si litiga, a volte anche “volano i piatti”, ma vi do un consiglio: mai finire la giornata senza fare la pace! Sentite bene: avete litigato moglie e marito? Figli con i genitori? Avete litigato forte? Non va bene, ma non è il vero problema. Il problema è che questo sentimento sia presente il giorno dopo. Per questo, se avete litigato, mai finire la giornata senza fare la pace in famiglia. E come devo fare la pace? Mettermi in ginocchio? No! Soltanto un piccolo gesto, una cosina così, e l’armonia familiare torna. Basta una carezza! Senza parole. Ma mai finire la giornata in famiglia senza fare la pace! Capito questo? Non è facile, ma si deve fare. E con questo la vita sarà più bella” (Papa Francesco).
Durante le celebrazioni ogni coppia, dopo aver rinnovato insieme alle altre la reciproca fedeltà, ha ricevuto in dono dal parroco un ricordo concreto dal parroco: per i coniugi che hanno festeggiato i 50 anni di matrimonio un cuore, mentre per i coniugi dei 25 e 5 anni una tazza con disegnati dei cuori ed incisi all’interno i nomi e l’anniversario significativo festeggiato. Dopo le tradizionali foto di rito non ha potuto svolgersi, invece, il consueto rinfresco offerto dalla Parrocchia per non creare assembramenti.
V.S.








