La crisi energetica, causata anche dalla guerra in Ucraina, ha spinto il Governo Draghi ad approvare il 6 ottobre, il Decreto ministeriale 383 secondo cui per i Comuni collocati in zona climatica “E”, come Osnago, è possibile l’accensione degli impianti di riscaldamento a partire da sabato 22 ottobre.
L’Amministrazione comunale osnaghese, nei giorni scorsi, ha incontrato rappresentanti di HServizi, società pubblica di cui il Comune è socio, e alla quale ha affidato la gestione dei propri impianti termici. Dall’incontro sono scaturite alcune decisioni, finalizzate a migliorare i comportamenti di consumo energetico e ottenere forme di risparmio energetico (oltre a quelle imposte dal decreto 383) nel breve, medio e lungo termine.
Tra tali decisioni, spicca il posticipo a mercoledì 2 novembre anche in considerazione delle temperature del periodo, sopra le medie stagionali, e di quelle previste per l’ultima decade di ottobre dell’accensione dei riscaldamenti in tutti gli edifici e i locali comunali (municipio, biblioteca, centro civico, scuola, palestra, centro sportivo, sale per associazioni). HServizi ha informato che tale scelta è già stata assunta da altri Comuni di cui è gestore termico, in provincia di Bergamo, e che essa potrà abbattere del 4-5% i consumi previsti e i costi preventivati. Questi ultimi, nel caso di Osnago, ammontano sulla base del prezzo del metano al 30 settembre a circa 170 mila euro per anno termico, in luogo degli abituali circa 70 mila euro.
Tale scelta si colloca in un panorama di azioni più articolato, promosse dal Comune e concordate con la società. In concreto: HServizi metterà a disposizione volantini con l’indicazione di comportamenti che chi utilizza e frequenta ambienti pubblici (scuole, edifici comunali, impianti sportivi…) può porre in atto, al fine di ridurre i consumi energetici. Altri volantini saranno dedicati all’ottimizzazione dei consumi privati. Tali materiali saranno diffusi nelle scuole e negli ambienti comunali a cura dell’Amministrazione; l’azienda offrirà la consulenza di un energy manager specializzato, per studiare con l’amministrazione le azioni possibili per ridurre e ottimizzare i consumi negli ambienti comunali. HServizi realizzerà nei prossimi mesi, per conto dell’amministrazione, gli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico degli edifici che ospitano municipio e biblioteca civica, grazie a fondi derivanti da un bando regionale; l’Amministrazione sta approfondendo (tramite contatti, materiali e momenti di studio con diversi operatori territoriali) la possibilità di promuovere una comunità energetica rinnovabile.
«Sono consapevole – ha aggiunto il sindaco Paolo Brivio (nella foto) – che la scelta di ritardare di una decina di giorni l’accensione dei riscaldamenti degli edifici comunali potrà provocare qualche disagio a operatori della scuola, studenti, lavoratori pubblici, membri delle associazioni e cittadini. A tutti chiedo comprensione e spirito di collaborazione. Sono convinto che tutti avvertono l’eccezionalità del momento, che impone scelte inusuali, finalizzate non solo a conseguire risparmi economici a fronte di drastici rincari delle bollette, ma anche a contribuire allo sforzo nazionale di utilizzare al meglio le riserve energetiche, per non incorrere nei prossimi mesi nella necessità di razionamenti o di altre dolorose misure. Inoltre, ritardare l’accensione dei riscaldamenti contribuisce anche a non peggiorare la qualità dell’aria, in un periodo di scarse precipitazioni. A questo significativo sforzo di conseguire vantaggi economici, energetici e ambientali possono contribuire tutti, scegliendo di posticipare l’accensione dei riscaldamenti anche nelle abitazioni private, nei luoghi di produzione e lavoro e negli altri edifici del paese: non abbiamo emesso ordinanza, ma invitiamo i cittadini osnaghesi, nei limiti delle loro possibilità, a fare proprio questo impegno di contenimento dei consumi, dei costi e delle emissioni inquinanti».
D.V.
