Nella serata di venerdì 23 gennaio il Centro socio-culturale Lazzati ha incontrato in sala Sironi il teologo delle religioni e dell’ecumenismo don Lorenzo Maggioni che ha collaborato per alcuni anni con la parrocchia osnaghese. Tema della serata la sua recente pubblicazione dal titolo Sulle strade del Dio ignoto. Con San Paolo nel mondo contemporaneo.
Ad introdurre e a dare il benvenuto a don Lorenzo, felice di tornare per questo incontro in parrocchia, Canzio Dusi, membro del Centro Lazzati.
Don Lorenzo ha raccontato la genesi del libro e la sua volontà di parlare, oltre che di San Paolo, cercando di tenere insieme le pagine degli Atti degli Apostoli rilette e corrette con l’epistolario paolino, delle sfide della Chiesa contemporanea, cercando di far tesoro anche del magistero di papa Francesco e di inserirlo in un tempo di cambiamenti piuttosto complicati, e di donarsi in maniera più contemplativa alle persone tra cui è stato durante i suoi impegni pastorali. Don Lorenzo nell’opera riprende in particolare quattro grandi tematiche, legate al tentativo di papa Francesco di trasformare la chiesa contemporanea aprendosi al futuro, ovvero i temi ecologico, interreligioso, ecumenico e delle sfide morali. Il titolo del testo coglie il fulcro dei primi due viaggi missionari di San Paolo, in cui la Chiesa si apre a tutti i popoli pagani e quindi alla novità di altri popoli e in cui San Paolo arriva al centro della cultura dell’epoca, Atene; la copertina, invece, sottolinea come la Parola di Dio abbia bisogno di orecchie che l’ascoltino e che vi sia la necessità di prestare ascolto anche alla Prola di Dio che viene dagli altri, dall’umanità complessa e ferita.
«Questo testo parla di missione, della Chiesa missionaria, su cui tanto ha puntato papa Francesco – ha introdotto don Lorenzo – Una Chiesa missionaria, però, in un contesto sempre più complicato perché il pluralismo religioso è diventato una realtà tangibile. Questa complessità è piena di potenzialità, di cose positive, ma anche fa paura perché la complessità è difficilissima da gestire».
Don Lorenzo ha sottolineato come oggi si faccia fatica ad accogliere nelle realtà ecclesiali persone cattoliche solo perché magari vengono da altre nazioni o come loro facciano fatica a sentirsi a casa non riuscendo a esprimere il loro bagaglio di cultura e fede nella nuova situazione in cui si vengono a trovare.
«Il tentativo è quello di leggere il testo nel contesto e di far interagire il testo con il contesto e il contesto con il testo. Le parole diventano ancora più potenti quando interagiscono con un contesto» ha sottolineato don Lorenzo spiegando poi come Paolo stesso ha dovuto scoprire che il Dio in cui credeva e che credeva di conoscere era per lui ignoto.
Durante la serata ampio spazio è stato lasciato ad interventi e domande del pubblico presente, che hanno spaziato attraverso le diverse tematiche attuali trattate nel libro, tra le quali quella conclusiva formulata dal parroco don Alessandro Fusetti.
V.S.








