PARLIAMO DI 5G

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Mai come in questi mesi si parla del 5G, nel bene e nel male. Per informare e nulla tacere, guardando anche Oltralpe abbiamo chiesto a Manuela Heinzel, di Merate,  qualche info in più, facendoci raccontare la sua esperienza, i suoi incontri e il suo parere. Lo spazio resta a disposizione per domande, repliche e ulteriori delucidazioni.


Nata nel 1974, dal 2000 Manuela Heinzel (nelle foto) vive a Milano 2 anni a Milano, poi a Lodi, poi a Pavia,dove per 15 anni ha lavorato come istruttrice di inglese presso grandi aziende; poi per quattro anni come assistente personale al presidente una grande metalmeccanica ad Agrate Brianza; si scopre elettrosensibile dopo questi quattro anni davanti a un ripetitore a pochi metri dell’azienda in via Archimede 45/47 e un edificio tutto vetrato per un lato.

Selfie del 2015, primo giorno di lavoro
Selfie del 2019 nello stesso ufficio

«Stavo sempre peggio: affaticamento, stanchezza, male alle ossa, mal di testa, lato sinistro sempre a massaggiare in ufficio (lato dell’arrivo delle onde elettromagnetiche) – ci racconta – i sintomi sparivano poco dopo che non frequentavo l’ufficio e si ripresentavano a minuti dall’ingresso in ufficio; mangio molto sano, faccio sport, cammino in montagna quasi ogni weekend, non ero mai malata, non conoscevo mal di testa prima.  Ho cominciato a interessarmi di medicina alternativa, tanto che oggi sono terapeuta di medicina ortomolecolare che porta i valori dei sali, minerali e vitamine al livello dell’optimum nel corpo. La dose normale di magnesio da aggiungere come integratore è tra 300-600mg al giorno, la barriera fisiologica arriva con la dissenteria; non l’ho mai avuta e prendevo 1500 mg di magnesio al giorno, lo bruciavo. Sono andata così al lago di Costanza per partecipare a un convegno per sapere di più sul 5G».Significativo l’incontro con il professor Klaus Buchner, parlamentare tedesco al parlamento dell’Unione europea, fisico e specialista di 5G che ha spiegato il fenomeno in modo dettagliato su YouTube.

«Sono andata a un incontro internazionale a Chiasso e ho incontrato Maurizio Martucci di Alleanza Italiana Stop 5G, avevo già preso i contatti con i tedeschi e comincio a fare da tramite tra la Germania e Italia.
A Chiasso ho incontrato la dottoressa Fiorella Belpoggi dell’Istituto Ramazzi di Bologna che da anni indaga su pericoli come glifosato e 5G. Le ho tradotto la sua presentazione in tedesco. Il suo team come anche un team in America hanno indagato sugli effetti del 5G di breve e lungo raggio (cellulari e antenne) su topi. Sono emersi due cancri in entrambi gli studi: un glioblastoma al cervello e un cancro delle cellule di Schwann nel cuore. Sono così tornata a Merate per misurare le onde elettromagnetiche della mia abitazione in via Matteotti,
 e sotto l’antenna accanto all’INPS tutti i tre gli apparecchi danno livelli sopra la soglia di misurazione;  poco tempo fa dovevo andare all’INPS; sono uscita dopo due minuti: ho avuto troppo mal di testa».

 Cos’è esattamente il 5G? E’ pericoloso?

Le onde elettromagnetiche del 5G lavorano sulla stessa frequenza delle nostre cellule; tanto è vero che 5G è stato sviluppato come arma di massa negli anni ’70. I canali degli ioni di calcio nella membrana della cellula si aprono, il calcio entra nella cellula dove non deve rimanere, provoca mal di testa e il corpo non riesce a chiudere questi canali; causa un fortissimo stress ossidativo e le cellule muoiono presto 
Le difese immunitarie crollano e la persona invecchia in poco tempo. Si è trovato che la melatonina è un forte antidoto – il corpo se lo fa da solo, ed è molto elevato fisiologicamente in bambini e mamme. La melatonina è anche un fortissimo antidoto di Covid19. Il governo tedesco ha ridotto le dosi da poter comprare in farmacia a 0,3 mg. In paesi come la Svizzera è disponibile solo con ricetta del medico. Il corpo se lo fa da solo, non dovrebbe essere trattato come un farmaco perché non presenta molecole xenobiotiche (non riconosciute dal corpo).

Mio marito e io non dormivamo da tempo, perlomeno io avevo sempre avuto un ottimo sonno prima. Quella sera della lettura abbiamo portato i letti nel sotterraneo dove dormiamo ancora oggi e meglio. Abbiamo comprato una casa grande a Colorina in Valtellina, dove ho cominciato a offrire ferie e salute. Il 12 settembre ci sarà una grande manifestazione a Roma contro il 5G. Io sono referente per la Valtellina.

 

Secondo lei se ne parla abbastanza? Nel nostro territorio come ci si sta muovendo?

Poche settimane fa ho contattato l’assessore Andrea Robbiani, per parlargli del 5G.  Ci siamo sentiti al telefono. Ha cercato di tranquillizzarmi sul 5G e mi ha spiegato che non si può fare un’ordinanza contro 5G prima che non ci siano stati confermati effetti negativi.  L’ho trovato poco preparato, cosa che trovo ovunque tra i sindaci con cui mi sono messa in contatto. L’alleanza italiana Stop 5G ha rilasciato del materiale da mandare a loro per fornire informazioni che non ricevono dal governo e che hanno provocato  circa 560 ordinanze contro l’erezione di nuove antenne/uso per 5G di antenne esistenti in tutta Italia e diversi ricorsi dal TAR. Si stanno formando gruppi contro 5G che promuovono informazioni corrette tra le persone in tutto il Paese come d’altronde in molti altri Paesi dell’Europa.


Cosa ci dice dopo la manifestazione di circa 1,3 milioni persone a Berlino di qualche giorno fa contro le misure Covid?

La situazione è molto simile anche qui in Italia. Vi do alcuni spunti. A febbraio/marzo dottor Bodo Schiffmann, otorinolaringoiatra da Sinsheim vicino a Heidelberg, ha fatto il primo video sul Covid 19 sul canale privato del suo studio e ha trovato una tale risonanza che anziché smettere come aveva pianificato, è andato avanti quasi ogni giorno a mandare un video tra 2 e 20 minuti con le ultime notizie sulla situazione Covid 19 che è arrivata in Germania con circa due settimane di ritardo rispetto all’Italia.

Schiffmann aveva rilevato che l’istituto tedesco di salute dava informazioni sbagliate a diversi livelli: il test positivo veniva utilizzato per numeri di malati. Il test non era ammesso per fare diagnosi ma bensì rileva la presenza di frammenti del virus. Il campione di quella RNA del virus è presente in diversi virus della famiglia Covid e sopratutto nei bovini.

Il canale di Schiffmann ha superato presto 100 mila visite e lui ha visto che il suo impegno era importante. Quando però il video Corona 11 è stato cancellato da YouTube lui si è spaventato e ha annunciato di smettere. Poco dopo decide di andare avanti, anche grazie al supporto tecnico e informazioni da parte dei suoi colleghi esperti di virologia ed epidemiologia. Ha così analizzato, giorno dopo giorno, i numeri ufficiali dall’istituto nazionale di salute tedesco Robert Koch Institut ed è emerso che i numeri di malati non potevano essere giusti per sola matematica.

I test venivano usati in maniera esponenziale senza che l’istituto lo segnalasse. Oggi mai che prima. I falsi positivi arrivavano al 90% alla fine.

Sempre più visitatori del canale di Schiffmann si erano resi conto che qualcos’altro doveva accadere dietro le quinte per far chiudere un Paese come la Germania con ospedali vuoti e medici e infermiere con orario ridotto. Ci si chiedeva chi conoscesse una persona malata di Covid personalmente, talmente erano pochi…

L’OMS aveva già prima cambiato la definizione della pandemia che adesso non viene più chiamata in base ai numeri, ma quando il governo lo decide.

 

E cosa è poi successo?

Si è fondata una inchiesta fuori dal parlamento per le misure Covid, visto che il parlamento non era neutrale. https://corona-ausschuss.de Esperti hanno raccolto le dinamiche prima e durante il lockdown e le hanno rese pubblicamente accessibili. Il terzo giorno la questione dei morti di Bergamo è stata discussa.

Il dottor Wolfgang Wodarg, pneumologo, aveva già all’epoca della influenza suina dimostrato che non era la pandemia che il professor Drosten, ancora oggi medico di stato, aveva annunciato e per la quale aveva comprato milioni di vaccini che sono stati poi buttati via. Schiffmann stava riportando che la tesi di Drosten non si trovava da nessuna parte, nemmeno nelle due biblioteche di Francoforte e Lipsia che hanno una copia di ogni opera pubblicata in Germania.

In questo momento i numeri ufficiali positivi corrispondono esattamente ai falsi positivi che ogni test prevede. Si può dire che il Covid 19 in Germania non c’è più. Tanto è vero che diverse settimane fa una manifestazione di 20 mila persone a Stoccarda senza mascherine non ha portato alcun aumento dei positivi e la manifestazione di Berlino lo confermerà.

Il dottor Schiffmann ha riportato circa due settimane fa che i laboratori hanno adottato un test molto più specifico per il Covid 19. Il governo non ha reagito quando un gruppo di medici e ricercatori gliel’hanno offerto. Loro hanno ritestato persone testate positivo in precedenza e sono stati tutti negativi.

Diversi studi nella medicina ortomolecolare hanno dimostrato che con le difese naturali del nostro sistema immunitario nell’optimum, Covid 19 non provoca nessuna malattia nel corpo. I due esempi qui indicati sono lo zinco: https://www.strunz.com/de/news/corona-und-die-goldgraeber.html (da tradurre con deepl.com) e la vitamina D (livello optimum nel sangue 60ng/ml di 25 (OH) ).

D.V.



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