Il 3 febbraio 2021, con una decisione senza precedenti, il Tribunale amministrativo di Parigi ha riconosciuto l’inadempienza dello Stato francese riguardo alle azioni per contrastare il cambiamento climatico.
Il ricorso a tale tribunale è stato promosso da associazioni ambientaliste francesi che hanno raccolto più di due milioni di firme. Analoghe azioni sono state promosse in Olanda, Irlanda, Colombia, Pakistan. Anche in Italia alcune Associazioni si stanno organizzando per preparare analoga causa.
Le osservazioni ci dicono che la temperatura media della terra, oggi, è maggiore di circa 1,3 °C rispetto a quella che si aveva prima dell’era industriale, ovvero, nella prima metà del 1800. Non bisogna essere tratti in inganno se osserviamo brevi periodi di freddo che si misura sulla scala dei giorni; la scala deve essere quella degli anni o meglio delle centinaia di anni.
Esiste una correlazione fra tale aumento e l’incremento di contenuto dei cosiddetti gas serra nell’atmosfera.
Questi gas (costituiti principalmente da vapore acqueo, anidride carbonica, metano, ossidi di azoto, clorofluorocarburi) intrappolano il calore all’interno dell’atmosfera aumentandone la temperatura media. La comunità degli scienziati è, nella maggior parte, concorde nell’attribuire la causa di tale aumento all’attività antropica connessa alla combustione di carbone, dei derivati del petrolio e gas naturale con produzione di anidride carbonica, acqua e ossidi di azoto.
Per tale causa la concentrazione di anidride carbonica è passata dai circa 300 parti per milione in volume (ppmv) in atmosfera fino alla seconda metà del 1880 (era preindustriale) ai circa 400 ppmv attuali. Si stabilisce così un rapporto causa – effetto fra tale incremento e l’aumento della temperatura.
Per cercare di ridurre l’aumento della temperatura, le Nazioni si sono date diversi Protocolli, o modi di agire, per rimuovere, o almeno attenuare le cause sopra descritte. Essi tendono a spostare l’utilizzo dei combustibili verso quelli a minore contenuto di carbonio; importante è, inoltre, ridurre gli sprechi energetici puntando sulle energie alternative. Inoltre bisogna interrompere l’abbattimento delle foreste tropicali (Brasile, Indonesia) che costituiscono fondamentali assorbitori di anidride carbonica L’obiettivo è quello di limitare, entro i prossimi decenni, a 2° C l’aumento di temperatura medio della superficie terrestre.
Attualmente il livello medio degli oceani e dei mari aumenta di circa 3 millimetri all’anno, ma oltre i due gradi di aumento lo scenario diventerebbe apocalittico: se arrivasse a 6°C il livello delle acque sarebbe catastrofico: solo in Italia provocherebbe la scomparsa di Venezia e delle spiagge adriatiche.
Oltre agli interventi tecnologici bisogna che le persone agiscano con maggiore sobrietà, ad esempio viaggiare quando è davvero necessario, utilizzare mezzi pubblici, mangiare meno carne, uscire dalla logica dell’usa e getta. Vi sono due temi fondamentali alla base del problema: la crescita economica senza limite in termini di consumi materiali, consumo di suolo e cementificazione; l’aumento spropositato della popolazione (siamo quasi 8 miliardi) che va limitato con politiche condivise di controllo delle nascite laddove il fenomeno si manifesta.
Collettivo Terra!

