Uno spot pubblicitario ci mostra un medico che dal luogo dove si svolge il matrimonio della figlia, raggiunto da una chiamata dall’ospedale opera un paziente salvandogli la vita. Chi potrebbe mettere in discussione questo indubbio vantaggio per la salute? Altri esempi di meno impatto emotivo sono offerti al grande pubblico: quello di poter accendere il forno di casa dal lavoro o di far circolare le auto senza conducente. Tutte cose che si potranno fare attraverso la nuova tecnologia 5G.
Cos’è e perché nasce la tecnologia 5G? Come si somma o sostituisce le precedenti reti di frequenza legate alla comunicazione?
La tecnologia di quinta generazione è un protocollo di comunicazione messo a punto dai colossi della telefonia per usi civili e militari. Attualmente i Campi Elettro Magnetici, CEM, in uso sono ad alta frequenza (radio, tv, smartphone, tablet, telefoni cordless e dispositivi bluetooth) e a bassa frequenza (cavi elettrici- lampade- elettrodomestici) che utilizzano le tecnologie 2G, 3G,4G. La differenza non da poco è che ai grandi tralicci posizionati in diversi punti delle nostre città si sommerà una rete capillare di antenne distribuite ovunque: sui semafori, sui tombini, sui tetti delle case, sui tralicci esistenti per creare quei collegamenti necessari alla cosiddetta smart city, la città intelligente che comunica in tutte le direzioni, compreso lo spazio dove migliaia di satelliti renderanno la copertura più completa.
Tutto questo comporterà un aumento esponenziale dell’esposizione a cui la popolazione sarà sottoposta, nonostante sia accertata ormai da anni la pericolosità per la salute delle radiazioni elettromagnetiche attraverso studi clinici indipendenti che hanno dimostrato gli effetti nocivi di un’esposizione prolungata. Molte amministrazioni hanno scelto di usare il principio di precauzione e hanno bloccato le installazione delle antenne sul loro territorio fino a quando non ci saranno studi certi che confermino la sicurezza della nuova tecnologia. Anche se un emendamento inserito nel decreto semplificazione del luglio 2020 ha messo un freno alle posizioni dei primi cittadini impedendogli di opporsi ai siti scelti delle aziende di telefonia.
Le implicazioni militari del 5G sono quasi del tutto ignorate poiché anche i critici di tale tecnologia, compresi diversi scienziati, concentrano la loro attenzione sugli effetti nocivi sulla salute e l’ambiente, impegno della massima importanza che non deve però essere disgiunto da quello dell’uso militare. Mentre le tecnologie precedenti erano finalizzate a realizzare prodotti elettronici sempre più avanzati, il 5G è pensato non solo per migliorare le loro prestazioni, ma principalmente per collegare sistemi digitali che hanno bisogno di enormi quantità di dati per funzionare in modo automatico. Le più importanti applicazioni del 5G, quindi, saranno realizzate non in campo civile ma in campo militare.
La rete commerciale del 5G posta da società private, sarà usata dalle forze armate dei paesi più ricchi con una spesa molto più bassa di quella che sarebbe necessaria se la rete fosse realizzata unicamente a scopo militare e avrà un ruolo determinante nell’uso delle armi ipersoniche: missili, armati anche di testate nucleari, che viaggiano a velocità superiore a Mach 5 (cinque volte la velocità del suono). Per guidarli su traiettorie variabili, cambiando rotta in una frazione di secondo per sfuggire ai missili intercettori, occorre raccogliere, elaborare e trasmettere enormi quantità di dati in tempi rapidissimi. Lo stesso è necessario per attivare le difese in caso di attacco con tali armi. Il 5G sarà importante anche per i servizi segreti e le forze speciali perché renderà possibili sistemi di controllo e spionaggio molto più efficaci di quelli attuali, fornendo la capacità di individuare, seguire e colpire determinate persone in base al riconoscimento facciale e altre caratteristiche attraverso droni-killer.
Il contenzioso internazionale sul 5G non è quindi solo commerciale e fatto inquietante finanziato indirettamente a spese dai comuni utenti.
L’essere umano ha la memoria breve: l’amianto, fortemente sospettato di essere cancerogeno e provocare mesotelioma è stato lasciato in circolazione per anni causando una lunga sequela di lutti. Il primo passo per chiedere di attuare il principio di precauzione, anche nel caso della tecnologia 5G, è di essere informati e il secondo, esigere che tutti gli enti preposti a tutelare la nostra salute lo facciano.
Collettivo TERRA!

