21 NOVEMBRE GIORNATA NAZIONALE DEGLI ALBERI

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Quest’anno più che mai dovremmo ricordarci di questa data, per farla rivivere ogni giorno.
Il cambiamento climatico in atto sembra finalmente? ricevere l’attenzione dei mezzi di comunicazione anche italiani. Grazie ai giovani del Friday for  future, l’enciclica di Papa Francesco, le tante associazioni, i movimenti ambientalisti e il grande  lavoro di divulgazione scientifica fatta dal professor Stefano Mancuso con la sua equipe di neurofisiologi dell’Università di Firenze.
Tutti abbiamo visto e stiamo vedendo le conseguenze drammatiche, per non dire tragiche, dell’innalzamento delle temperature, conseguenza dell’aumento di CO2 nell’atmosfera terrestre con il seguito di inquinamento dell’acqua, della terra dovute alle plastiche, ai pesticidi , ai fitofarmaci…ecc…
I capi di Stato, riuniti a Glasgow, decideranno davvero  di fare qualcosa di concreto o tutto si risolverà (come temiamo in tanti) nel solito bla bla bla di principi enunciati e mai più mesi in pratica?
Come ci ricorda sempre il professor Mancuso c’è qualcosa che possiamo fare da subito anche noi per contrastare l’aumento di CO2: piantare alberi, e piantarne tanti. Gli alberi hanno permesso che la vita animale, compresa quella umana, potesse insediarsi in questo nostro pianeta grazie all’assorbimento di CO2 e all’emissione di ossigeno che ogni minuto compiono.
Ogni zona disboscata, ogni area dismessa, ogni ciglio di strada, ogni via e piazza di paesi e città dovrebbe ricevere nuova vita e bellezza dalla piantumazione di alberi. I boschi, le foreste, le aree verdi attuali dovrebbero essere curati e ben mantenuti. Dovrebbe finire la mania iconoclasta di tante nostre amministrazioni di tagliare alberi sani per pavimentare o mettere fioriere, costruire parcheggi.
Dovremmo essere tutti consapevoli che un albero vivo è un mondo pieno di vita non solo vegetale, ma anche animale, non è una cosa, non è un pezzo di legno e basta. Dovremo smettere di essere disturbati da foglie o frutti che cadendo in terra sporcano.
Quello che l’albero con la sua esistenza ci offre, donandocelo è infinitamente più prezioso dei fastidi che possiamo avere.
Bisogna ricordare alle Amministrazioni locali che occorre progettare con intelligenza e lungimiranza, scegliendo le essenze più adatte  là dove la pianta è in stretta relazione con le attività umane.
E da ultimo accogliamo l’invito del poeta Franco Arminio: “Sorridi di questa umanità che si aggroviglia su se stessa, cedi la strada agli alberi”

laltracittà.cernuscolomb@gmail.com



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