Gentile consigliere Limonta,
ho letto il suo comunicato e, pur rispettando la sua opinione, non ne condivido le conclusioni.
Per quanto riguarda Cernusco, ritengo che la situazione sia sotto gli occhi di tutti. Ogni cittadino può valutare autonomamente ciò che vede e vive ogni giorno, per questo non ritengo necessario aggiungere altro.
Sul tema della sicurezza, credo sia doverosa una riflessione più ampia. A mio avviso, negli ultimi decenni le politiche migratorie non hanno prodotto i risultati sperati. Governare l’immigrazione significa programmare, controllare e favorire una reale integrazione. Lasciare le persone al proprio destino non è una politica di accoglienza e non garantisce né sicurezza né inclusione.
Desidero però chiarire un punto fondamentale: quando critico alcune scelte politiche, non sto puntando il dito contro le persone immigrate. Anzi, porto loro il massimo rispetto. Lo affermo anche perché sono figlio dell’immigrazione e conosco il valore del sacrificio, dell’integrazione e del rispetto delle regole del Paese che accoglie.
Le responsabilità, a mio avviso, appartengono a chi ha governato questi fenomeni con scarsa lungimiranza, non a chi spesso ne subisce le conseguenze. La sicurezza si costruisce con legalità, controlli efficaci e politiche di integrazione serie, non con gli slogan.
Inoltre, consigliere, vorrei precisare che questo Governo sta facendo il possibile per garantire maggiore sicurezza e regolamentare l’immigrazione. Tuttavia, molte delle misure adottate per migliorare la situazione vengono spesso ostacolate da alcuni organi istituzionali, perché ritenute in contrasto con determinati principi democratici.
Per questo credo che, se si riconosce davvero l’esistenza del problema, sia necessario affrontarlo con serietà e responsabilità, mettendo da parte le contrapposizioni ideologiche. L’ideologia, infatti, non rende libero nessuno e non aiuta a trovare soluzioni concrete ai problemi dei cittadini.
Per queste ragioni ritengo di aver già espresso con chiarezza il mio pensiero e non intendo tornare ulteriormente sull’argomento. Il confronto è sempre legittimo, ma credo debba fondarsi sui fatti e sul rispetto reciproco.
Cordiali saluti.
Antonio De Luca

