Gentile Redazione,
ho letto la risposta del sindaco alla mia lettera e devo dire che, più che chiarire, lascia aperte ulteriori perplessità.
Innanzitutto, non si comprende per quale motivo il sindaco abbia ritenuto opportuno qualificarmi come “la madre di un consigliere comunale di minoranza”.
Questo dettaglio è del tutto estraneo ai fatti raccontati e appare fuori luogo e poco rispettoso.
Ho scritto alla redazione come cittadina che ha subito una caduta con conseguenze fisiche davanti al Municipio, non come parente di qualcuno.
La sicurezza delle strade e l’attenzione verso chi si fa male dovrebbero riguardare ogni cittadino allo stesso modo, senza bisogno di richiamare legami familiari o ruoli politici.
In secondo luogo, la risposta del sindaco non entra realmente nel merito della questione che ho sollevato. Il punto della mia lettera era molto semplice: dopo un incidente avvenuto davanti al Municipio, e dopo una segnalazione formale inviata al Comune con tanto di referto medico, mi sarei aspettata un minimo gesto diretto di attenzione da parte dell’amministrazione. Una telefonata, un messaggio, anche solo una richiesta di informazioni. Nulla di tutto questo è avvenuto.
Apprendere oggi che informazioni sulle mie condizioni sarebbero state chieste indirettamente a mio figlio non cambia la sostanza delle cose: personalmente non sono mai stata contattata. E questo, francamente, è proprio ciò che avevo segnalato.
La mia non era e non è una polemica politica, ma una considerazione molto semplice sul piano umano e istituzionale. Quando un cittadino si fa male in uno spazio pubblico, davanti al Municipio, il minimo che ci si può aspettare da un’amministrazione attenta e responsabile è un segno diretto di attenzione e vicinanza.
Per il resto prendo atto delle rassicurazioni sulle condizioni degli attraversamenti e dei futuri interventi annunciati, fermo restando che nell’attraversamento dove sono caduta ben due mesi fa ad oggi non mi risultano effettuati interventi temporanei o segnalazione dei punti dissestati.
Resta amaramente la sensazione che, ancora una volta, il sindaco abbia preferito spostare il discorso altrove invece di rispondere nel merito di quanto era stato sollevato.
Vi ringrazio per l’attenzione e lo spazio dedicato.
Cordiali saluti
Silvana Pomarico

