CERNUSCO, PELLE SULLA POLITICA LOCALE

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Giovanni Pelle (nella foto), in merito all’atto vandalico subìto dal sindaco Gennaro Toto, con osservazioni sulla politica locale.

Spettabile Redazione,

Auto imbrattata: la passione civile non è l’intimidazione. Gli eventi della vita ci sorprendono, ci preoccupano, ci rendono felici o ci causano dolore. In certe circostanze, possiamo allontanarci da abitudini e passioni che prima ci sembravano normali. Questo è ciò che sta accadendo dopo l’ultimo Consiglio comunale, un evento che mi ha spinto a riflettere su quanto sta accadendo nella politica locale.
Riflessioni post Consiglio comunale: un passaggio difficile per la minoranza. Navigando nel mio iPad, casualmente, ho ritrovato un volantino di UPAI datato 17 agosto 2021, in cui si legge: “Il percorso, avviato grazie a Giovanni Pelle, che ha avuto la brillante idea..”. Si trattò di un sostanziale “benservito” arrivato mentre ero in vacanza, lontano da un gruppo che, in primis, avevo contribuito a formare ma del quale condividevo ormai ben poco. Nonostante ciò, sento oggi una certa corresponsabilità, consapevole che nessuno di chi conosco potrebbe mai confondere politica con intimidazione.
Il ruolo della minoranza nella politica locale: un compito difficile. Essere parte dell’opposizione in politica è sempre stato complicato, ma oggi lo è ancor di più. Essere minoranza implica impegno costante, motivazione e, soprattutto, una continua ricerca di equilibrio. Quando il gruppo di riferimento sembra “liquefarsi”, la situazione diventa ancora più difficile. Purtroppo, questo è ciò che sta accadendo oggi, con una maggioranza che sembra operare attraverso il “comando” e non il dialogo.
Il clima di intimidazione e sospetto nella politica attuale. Quello che più preoccupa è che, in questo contesto, la politica sembra essere ridotta a diatribe personali e a un’atmosfera di sospetto. Questo può facilmente sfociare in situazioni dove atti di vandalismo, come l’imbrattamento delle auto, vengono confusi con azioni politiche o addirittura razziste. È ciò che il nostro Sindaco sembra non comprendere pienamente, dato che un vero rappresentante dovrebbe creare un clima di vivibilità e non di tensione.
I precedenti e la storia della politica locale. Purtroppo, la politica locale ha già vissuto momenti difficili, come i casi di specchietti retrovisori sradicati (Santoro) e auto danneggiate (De Luca), entrambi interpretati come attacchi politici, e nel caso del primo, addirittura razzisti. Questi eventi, purtroppo, non sono stati semplici disguidi, ma segnali di una cultura politica che non dovrebbe più trovare spazio nel nostro Comune.
Cosa può fare la minoranza oggi? La minoranza ha un compito cruciale in questo momento: prendere il programma elettorale di IFNC ed esaminarlo con attenzione. Le promesse fatte durante la campagna elettorale devono essere verificate, punto per punto. Ho pubblicato una sintesi delle promesse elettorali sul mio sito, con domande che, ad oggi, non hanno ricevuto risposta (19 settembre 2024). Forse, se la minoranza chiedesse esplicitamente lo stato dell’arte, potrebbero emergere sorprese inaspettate.
La maggioranza: un’opportunità di riflessione e polifonia. La maggioranza, invece, ha l’opportunità di evolversi, abbandonando il “monologo” per dare spazio a una “polifonia” di voci diverse. Solo attraverso il dialogo e la pluralità di opinioni possiamo costruire una politica davvero partecipativa e rappresentativa. I tempi che viviamo non ci permettono di alimentare sospetti inutili che avvantaggiano solo chi pensa che l’intimidazione possa portare risultati positivi.
Conclusioni: fermiamoci e riflettiamo. La politica non deve diventare un campo di battaglia per azioni di intimidazione o vendetta personale. È tempo di fermarsi e riflettere su ciò che è veramente importante: il bene comune. Per favore, fermiamoci e torniamo a fare politica con passione civile, come dovrebbe essere.

Giovanni Pelle

 



Mobile Sliding Menu

© Copyright 2026 Dentro&Fuori - Tutti i diritti riservati