CERNUSCO, SCOPEL: “AUGURI ALLA NUOVA GIUNTA, MA…”

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Spett.le redazione,
Come già scritto in precedenza, il mio rispetto va sempre al voto popolare, alla democrazia esistente, per fortuna.
Un cambiamento ci voleva anche per dare spazio a giovani che da anni si stanno preparando, lavorando con l’opposizione. Gennaro  Toto se lo meritava, io lo conosco personalmente e conosco l’impegno che ha profuso per farsi conoscere e per far conoscere le sue idee.
Poi, siccome siamo vecchi e ne abbiamo viste tante nella vita, il passare dalle buone intenzioni delle promesse ai fatti concreti sarà tutta una scommessa.
Mi fanno ridere gli esperti del PD che giustificano la sconfitta, dicendo: “Bisognava stare più vicino alla gente!” Questi non hanno fatto nulla per dialogare. Senza inserire inizialmente nei loro originali progetti elettorali, costi con le dovute cifre, si sono inventati durante la legislatura cernuschese spese enormi, 7-8 milioni di euro che ricadranno sulla popolazione e gli elettori si domandavano; ma perché di punto in bianco si inventano queste cifre? Non era più corretto fare un referendum? Pensare male non è corretto, ma a volte ci si azzecca (come dicevano i nostri saggi); la gente si è domandata che razza di interessi si nascondevano. I pensatori del PD hanno inventato ‘Un passo avanti’. Ma si erano dimenticati di togliere la benda che avevano sugli occhi. E sono precipitati nel fare il passo avanti. Invece avrebbero dovuto, a mio modesto avviso, togliere la benda, guardare quello che diceva la gente, e inventare invece ‘un passo indietro’.
Il comportarsi con una ferocia bestiale contro i diritti di un disabile non ha di certo avvicinato la gente più sensibile ai problemi; Le persone sono rimaste sconcertate e si sono posti una domanda. Se si hanno 7-8 milioni da spendere per nulla, più altre spese inutili non in programma; se si hanno 7-8 mila euro da spendere per gli avvocati per cercare di uccidere il diritto di un disabile, tutto ciò non ha di certo avvicinato un elettorato del PD, che grida continuamente di avere una passione estrema per il sociale; che grida sempre e continuamente ai diritti dei più deboli. Pertanto le vere persone sensibili, gente comune, preferiscono non votare piuttosto che dare la loro fiducia a persone che predicano bene ma razzolano male. Come sento la nostalgia delle canzoni del mio amico Giorgio Gaber, attualissime, che descrivono il conformismo attuale: falso e bugiardo.
Auguri Gennaro! Due anni fa eri convinto di candidarti sindaco con le tue idee. Idee e progetti che abbiamo condiviso in tante chiacchierate davanti a un caffè.  Poi hai dovuto arrenderti e appoggiarti ai vecchi saggi che condizioneranno molto i tuoi buoni propositi.  Ma io sono convinto che qualcosa di buono che avevamo condiviso sarà messo in cantiere nel tuo quinquennio. Sei stato fortunato a trovare sulla tua strada Salvatore Krassowski. Forse devi la vittoria a lui. Con la geniale idea di creare un movimento La vittoria del parco ha indirizzato dalla tua parte numerosi cittadini, che hanno votato per te o si sono astenuti per non permettere alla vecchia Giunta di proseguire sul piano scellerato che avevano intenzione di portare a termine in piazza della Vittoria. Hai fatto tante battaglie con lui e – diciamolo pure – ti ha anche un po’ formato. Onore a Krassowski. Non tradirlo mai. Non fare condomini nel nostro parco, come voleva fare la tua parte diversi anni fa, e che li ha portati a sconfitte una dopo l’altra.
Onore anche ad Angelo Guzzon che ha fatto di tutto per raccogliere firme e che penso si sia schierato pubblicamente per un cambiamento. Ricordiamo a tutti che Angelo è il fondatore di una larga partecipazione di volontariato e che, anche con una giunta diversa, dovrebbe essere rispettata e coccolata. È un valore enorme per il nostro paese e orgoglio. Se facciamo i confronti con Merate, con 16mila abitanti, vediamo che quella destra autoreferenziale non è mai riuscita a mettere assieme 70-80 volontari che abbiamo noi, anzi forse nemmeno uno. E non bisogna ripetere l’errore che ha fatto la giunta uscente di sbarazzarsi di un volontariato di destra, che aveva e che ha tuttora un valore umano enorme.
Ti prego di rispettare anche i tuoi avversari. Non fare come hanno fatto loro. Se nasce qualche idea buona da quella parte, accettala e mettila in atto. In questo modo saresti un vero amministratore che fa gli interessi di tutta la popolazione e non solo di una parte. Cerca di non montarti la testa e prendi qualche caffè con gli amici e la gente come hai sempre fatto, non rimanere nel tuo castello. Senti i tuoi “capi”, ma senti di più la gente comune. Un augurio cuore a tutti voi!

Costantino Scopel



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