CERNUSCO, SCOPEL SCRIVE SULLE PROSSIME ELEZIONI

Pubblicato Il
- Updated

Cosa dire delle prossime elezioni a Cernusco?
Caro Dario, tu mi avevi provocato nel farmi ammettere una mia eventuale intenzione di porre la mia candidatura a sindaco. Era solo una provocazione e mai ho avuto intenzione di entrare in politica, specialmente alla mia età. Diversi anni fa ho avuto la possibilità di diventare veramente sindaco, ma la mia repulsione verso la politica cominciava a invadere la mia ragione. Oggi bisognerebbe avere tante energie per fare il sindaco, dal mio punto di vista ”un sindaco che cambi completamente il modo di fare e vedere nella pubblica amministrazione”!. Niente di eccezionale nei gesti. Ma assoluta onestà e immersione quotidiana nella risoluzione dei problemi della popolazione di Cernusco. Tanto e tanto lavoro di equipe e qui casca l’asino: dove sono queste persone che, non avendo particolari colori politici, vogliano buttarsi a capofitto nel lavoro di ristrutturazione di un sistema che è marcio e obsoleto?
Quei giovani da me interpellati, laureati e preparati quando sentono parlare di politica, manifestano conati di vomito… Sono tutti ragazzi o ragazze che hanno visto al lavoro i politici e si sono convinti che l’area è una cloaca immensa senza possibilità di sanificazione. Infatti, per la maggior parte, la loro aspirazione principale è andare a lavorare all’estero, parlo dei giovani naturalmente.
Io avevo individuato alcuni giovani laureati che, al momento, manifestano un comportamento pulito e sereno. Ho avuto colloqui con loro, ma alla fine hanno considerato non essere il momento adatto per fare questo passo. Troppa burocrazia che impedisce a tutti di lavorare con serenità e confronto con i sindaci del territorio, in maggior parte del PD, la cui credibilità è qualcosa vicino allo zero. La prepotenza della destra, che governa la nostra Regione, in un modo disastroso (vedi Sanità). La collusione con le mafie che sono entrate in tutte le amministrazioni. No, per un ragazzo che ha buone intenzioni, non è il momento giusto. Ci vuole prima uno spirito nazionale che voglia cambiare veramente questa Italia e dopo le forze di questi giovani potranno essere messe a disposizione.
Salvatote Krassowski (nella foto)… come lo comprendo, il sig. K… Lui avrebbe desiderato anche prendersi una rivincita verso la Giunta attuale. Ha speso una vita nelle Amministrazioni cercando di aiutare, quelli del PD, ma è sempre stato trattato molto male; hanno cercato di escluderlo e di combatterlo, (metodo consueto e consolidato da parte di questa schiera politica). Guarda come ha reagito Giovanni Pelle alle mie accuse. Guarda come lo hanno trattato quando ha tentato di cambiare qualcosa. Nemmeno il tentativo di contestare, di controbattere, di entrare nel merito per quanto detto da me. Nessuna risposta ai miei interrogativi, ma attacco personale con consiglio di andare da uno psichiatra.
Parlando di Krassowski che ha  impegnato decenni di attività per la comunità, al suo posto mi sarei comportato allo stesso modo. Avevo una grande speranza che, se fosse entrato in Giunta con IFNC, poteva essere un occhio vigile e che le azioni messe in atto dagli assessori non si tramutassero nella solita corsa all’oro. Ma è difficile che ciò si realizzi. Sarebbe veramente utile che si cambi, dopo vent’anni con persone che hanno interpretato l’Amministrazione come una cosa propria.  Mariti e parenti che dettano la linea da seguire; decidono chi entra e chi esce; solo una lotta per la conservazione del potere. E si ha il coraggio di chiamarla ‘democrazia’!?
Mi scappa da ridere quando le varie bande presentano il proprio programma elettorale  Tutti raccontano e promettono il tutto, senza però spiegare come intendano risolvere.  “Riprendiamoci il paese!”… Come se fino a ora fossimo stati occupati da una potenza nazista.  È sempre stato un voto democratico, anche se quasi il 50% non ha votato.
I negozi sono vuoti! “Noi li faremo tornare attivi”, senza minimamente spiegare come farebbero. Puoi anche esentarlo dalle tasse, ma se un panificio fa un pane che fa schifo non ci va nessuno. Oggi la gente va nei grandi centri, nella speranza di trovare qualcuno con cui dialogare.
Quante chiacchere inutili e soprattutto false. I vari partiti sono ancora convinti di avere dei cretini come cittadini, a cui bastano poche parole per convincerli.  E non vogliono vedere che tutti gli anni l’assenteismo aumenta sempre di più.  Ma non si pongono mai questo problema.
Dall’altra parte si annunciano proclami di civiltà che fanno rabbrividire chi è convinto di essere ancora in vita e abita in Italia. Battaglie ideologiche: Ius soli, legge Zan e cooperative che sponsorizzano i barconi di immigrati per fini di lucro, altro che umanità. Queste meravigliose ‘coop’ non si sognano minimamente di gestire case per disabili, lì non vi è utile. Se i miliardi di euro che si spendono per i clandestini (per queste coop) fossero spesi nel nostro sociale, ci porterebbero a un livello europeo ottimale. Ma la schiavitù non era stata abolita nel 1825? Questa si può chiamare assistenza cristiana? Ma si inventano cavolate create al fine di sollevare polveroni e distogliere lo sguardo dai veri problemi del Paese. Certo che bisogna proseguire nella civiltà culturale e sociale.  Ma non spiegano come poi realizzare il tutto.  Dai la cittadinanza a chi nasce sul nostro territorio.  E dei genitori cosa ne facciamo?  A volte arriva gente di fede musulmana che in Italia ha una moglie, ma nel Paese di origine ne hanno altre tre. Chi è la vera mamma?  E se i genitori sono abituati a delinquere cosa ne facciamo?  E se poi si innesca un tour turistico di mamme che arrivano 15 giorni prima del parto in Italia con regolare passaporto e con visto turistico, come la mettiamo?  Gli sequestriamo il bimbo e li rimandiamo a casa? li espelliamo? Allora vedrai che i nostri politici tireranno in ballo lo ‘Ius sanguinis’… Non può un partito con il 20% dei consensi imporre una legge di questa portata.  Se poi guardiamo l’assenteismo oltre il 50%, questo vuol dire che quel partito non ha il 20%, ma il 10%. E una decima parte della popolazione vuole imporre una legge all’altra 90%? Bisognerebbe essere onesti con se stessi e indurre a un referendum popolare, come fatto per il divorzio e per l’aborto. Ma sicuramente i promotori sono a conoscenza che il popolo boccerebbe inesorabilmente questa legge e allora si tenta di imporlo, corrompendo i parlamentari, con un 10% di partecipazione popolare.   Come si vede, sono tutte battaglie ideologiche che fanno rabbrividire in un momento nel quale centinaia di migliaia di persone stanno perdendo il posto di lavoro e di conseguenza centinaia di migliaia di famiglie fanno molta fatica a sopravvivere con una vita decente.  Perchè non si battono per un salario minimo?  E per le migliaia di lavoratori che lavorano nei campi?  Noi conviviamo assieme a delle persone che lavorano 4 ore in un bar, specialmente donne, e percepiscono al massimo 400 euro – a volte regolari- ma il più delle volte in nero.  Queste ragazze hanno bisogno anche di quella cifra per dare un po’ di dignità ai figli.  E invece si parla di Ius soli… Legge San??   E non hanno nemmeno vergogna.
Il popolo vota e ha sempre ragione. È il popolo che determina se un suo amministratore deve essere onesto o meno. Generalmente al popolo non Interessa nulla di chi comanda, basta non toccare i propri privilegi. È vero che il popolo decide. Il popolo sceglie il tipo di supposta che vuole utilizzare per se stesso. Lo fa convintamente quando va a votare. Salvo poi reclamare – immediatamente dopo, se qualche cosa non appare di suo gradimento. È il nostro meraviglioso popolo italiano!
Chi si è accostato alla politica e l’ha frequentata per qualche anno, contrae un virus, che resiste a qualsiasi cura. Non esistono vaccini, non esistono cure. Devi morire con questa grave malattia. Una persona che ha lavorato e speso molto del suo tempo inconsciamente pensa di essere una persona diversa, e si appella al consenso avuto dai cittadini come una incoronazione ricevuta da Dio. Pensa di essere indispensabile per la comunità. È convinto che le soluzioni ai vari problemi si formino solo e solamente nel sul cervello. D’altronde, se prendiamo esempio dal nostro piccolo paesello, quando qualche formazione politica cerca persone intelligenti per formare una giunta non riesce ad avere un consenso dai nativi. E allora vediamo da diversi anni, persone che fanno il sindaco o componenti delle giunte che provengono da paesi esterni. Sempre italiani, sino ad ora, ma fra pochi anni il PD ci presenterà un nativo del Congo (magari sarà meglio di noi). La popolazione si è ormai rincitrullita e pensa che ad essa non spetta alcun sacrificio e vota tutto. Basta non chiedere a lui impegni sociali.
Che vinca il migliore. Da parte mia rispetterò sempre la voce popolare, anche se chiamarla democrazia qualche conato di vomito può apparire. Basta che si rispettino le leggi nazionali e la costituzione e si pensi meno al proprio tornaconto personale.

Costantino Scopel

Lo spazio resta a disposizione per eventuali repliche e puntualizzazioni…



Mobile Sliding Menu

© Copyright 2021 Dentro&Fuori - Tutti i diritti riservati