Cari lettori,
fino ad ora non ho mai preso parte al dibattito in corso per ovvie ragioni di ‘conflitto di interessi’ passami il termine.
Ma ora vorrei sottolineare solo un paio di cose.
Come non dare ragione al signor Pelle e all’amico Giovanni Zardoni… Anche io avrei voluto vedere i due candidati sindaci a confronto, uno di fianco all’altro che, moderati da un terzo imparziale, dibattevano sulla bontà delle proprie proposte, sulla preparazione e competenza della propria squadra e, cosa principale, sulla effettiva conoscenza della macchina amministrativa e sui reali bisogni del paese.
Certo, un confronto pubblico dove non erano presenti tutor o amministratori di sostegno che intervenivano a supporto di chi non era in grado di dare risposte concrete ma si limitava a ripetere come un mantra che “Di fronte a progetti chiari diremo la nostra, non diamo ora slogan né risposte da campagna elettorale, contrarie o a favore. Non sventolo bandiere facili, ma strada facendo valuteremo il da farsi”.
Purtroppo non è stato così, di fronte alle varie richieste delle testate giornalistiche locali io ho dato la piena disponibilità a qualsiasi tipo di confronto, di giorno e di orario. Probabilmente dall’altra parte non è stato lo stesso. Non giudico la loro posizione, ma mi preme solo affermare che io non mi sono tirato indietro. Non sarebbe stato un confronto impari come quello di cinque anni fa. Traetene voi le conclusioni.
Mi preme poi, come ultima cosa, citare Salvatore Krassowski, “una campagna elettorale anomala, caratterizzata da una presenza illegittima della Giunta uscente e da un utilizzo strumentale delle finalità istituzionali a favore di una lista, cioè di UPAI, tutti comportamenti vietati dalla legge”.
E’ vero caro Salvatore, hai ragione anche su questo punto.
Aggiungerei anche che l’anomalia di questa campagna si misura anche più nella presenza dell’attuale Maggioranza, dove in poco più di un mese ha fatto opere e inaugurazioni mai viste nei dieci anni precedenti, rispetto a chi, per loro stessa ammissione, ne vuole seguire le orme.
Mi sia permesso un ultimo pensiero: essendo presente come volontario in varie associazioni del paese e vivendone la realtà a stretto contatto con le persone, mi sento di dire che i cittadini di Cernusco sono ben in grado di capire la differenza tra le cose fatte per tornaconto elettorale e quelle fatte realmente per il bene del paese e dei cernuschesi.
Un caro saluto.
Gennaro Toto
Lo spazio resta a disposizione sino a venerdì 1 sera per la replica.

