CERNUSCO, UN ALTRO LETTORE SULLA BANDIERA

Spettabile redazione,

c guidata dal sindaco Gennaro Toto e dall’assessore De Luca. La vicenda della cosiddetta “bandiera strappata”, sbandierata (è proprio il caso di dirlo) come un atto di vandalismo, si è rivelata nulla più che una cortina fumogena per distogliere l’attenzione dai veri problemi del nostro comune. Altro che gesto provocatorio o “ribellione” da paragonare al ’68, come qualcuno ha pomposamente suggerito: la realtà è molto più prosaica e, purtroppo, sintomatica di un’amministrazione che sembra aver smarrito la bussola.
La bandiera Camuna, simbolo della nostra terra, non è stata strappata da vandali, come l’assessore De Luca e il suo entourage hanno frettolosamente insinuato. È logora, sbiadita, ridotta a brandelli dal tempo e dall’incuria, esattamente come la bandiera europea che sventola (o meglio, pende) accanto ad essa. Non si tratta di un attacco alla nostra identità, ma di un’evidente trascuratezza da parte di chi dovrebbe prendersi cura del decoro e dei simboli del nostro comune. E questo, caro assessore De Luca, è un oltraggio ben più grave di qualsiasi gesto provocatorio.
Basterebbe una passeggiata per le vie di Cernusco Lombardone per rendersi conto dello stato di degrado che caratterizza il nostro paese. Il monumento agli Alpini, lasciato al buio e avvolto da una vegetazione incolta per tutta l’estate, è solo uno dei tanti esempi di un’amministrazione che sembra aver dimenticato il significato della parola “manutenzione”. Le bandiere scolorite, i marciapiedi dissestati, gli spazi pubblici trascurati: sono questi i veri simboli della gestione Toto-De Luca, non certo una bandiera “strappata” da fantomatici vandali.
L’assessore De Luca, invece di puntare il dito contro i cittadini, dovrebbe guardarsi allo specchio e assumersi le proprie responsabilità. È troppo comodo scaricare la colpa su altri, invocando atti di vandalismo inesistenti per coprire la propria inettitudine. E il sindaco Toto, che dovrebbe essere il primo garante del decoro e dell’immagine del nostro comune, brilla per la sua assenza, lasciando che il suo assessore si arrampichi sugli specchi con dichiarazioni che sanno di propaganda spicciola.
La verità è che questa amministrazione non solo non valorizza i simboli della nostra comunità, ma sembra incapace di gestire anche le più basilari funzioni di manutenzione ordinaria. La bandiera Camuna logora non è un caso isolato, ma l’emblema di un degrado che si estende a tutto il paese. E mentre De Luca si affanna a lanciare accuse, forse farebbe meglio a prendere esempio dalla concretezza di chi, in altri comuni, sa prendersi cura del proprio territorio senza bisogno di ricorrere ad armi di distrazione di massa.
Caro assessore De Luca, caro sindaco Toto, se davvero vi sta a cuore “il simbolo della nostra terra”, dimostratelo con i fatti: rimboccatevi le maniche, sostituite le bandiere logore, illuminate i monumenti, curate gli spazi pubblici. O, in alternativa, fate un passo indietro. Dimettetevi e lasciate spazio a chi ha la volontà e la capacità di ridare a Cernusco Lombardone il decoro e la dignità che merita. Continuare a fare politica politicante, magari con l’appoggio di qualche amico in Regione (forse), non è più sufficiente. I cittadini di Cernusco meritano di più.

Un cittadino indignato
Maggioni Aurelio 



Mobile Sliding Menu

© Copyright 2026 Dentro&Fuori - Tutti i diritti riservati