Cari lettori,
Vi scrivo per portare la vostra attenzione verso la situazione corrente che coinvolge il nostro plesso scolastico, ovvero la scarsità di corpo docente.
Ormai ci siamo abituati tutti a concepire la mancanza di insegnanti, al sostenere come famiglie le lacune del sistema scolastico, senza mai cercare un responsabile. Siamo tutti occupati a gestire gli impegni quotidiani tra famiglia e lavoro ed è normale che non abbiamo energie per mettere tutti i pezzi del puzzle al loro posto. Eppure i nostri figli, gli adulti del domani, meritano una formazione completa in tutte le materie. La scuola dovrebbe fornire gli strumenti necessari e saper gestire problematiche come l’insufficienza di personale, in modo più efficiente.
Molti di noi sono lavoratori e non si permettono di offrire le proprie competenze con irregolarità, il mondo del lavoro non si ferma per le nostre esigenze personali. Com’è possibile che la scuola possa permettersi di vacare? Di svegliarsi a settembre nella ricerca di personale di cui si conosceva la carenza o assenza anche a fine scuola? Tutti noi forse possiamo decidere di rimanere a casa , ma non lo facciamo per senso di responsabilità verso noi stessi, la nostra famiglia e i nostri colleghi. La scuola si permette di lasciare la cattedra vuota! Dopo due anni di pandemia, in cui molti bambini e famiglie hanno fatto salti mortali per seguire didattica a distanza, rimanendo indietro nel programma ministeriale, ancora una volta si ritrovano a dover compromettere il loro apprendimento.
Oggi di fronte a questa assenza ingiustificata, vorrei capire chi sia il responsabile di questa situazione. Come è prevedibile, si dirà che è colpa del sistema, di regole ministeriali, di un ente fantomatico che non ha nome e cognome. Questo modo di coordinare la scuola è al di sotto dello standard, le figure di riferimento della nostra struttura devono far in modo che questo non succeda di nuovo.
Ci sono classi che da due settimane fanno lezioni di una o due materie perché non ci sono insegnanti. Ancora rallentiamo questi ragazzi. L’assenza di insegnanti è a questo punto incomprensibile e tanto meno la mancanza di virtuosismo. Nell’attesa non è possibile sopperire con la stessa insegnante? Non è sbagliato insegnare alle future generazioni che non sappiamo come gestire situazioni problematiche con soluzioni creative e ingegnose?
Ed è qui che vedo un’altra lacuna, perché un’insegnante dovrebbe poi pretendere dai suoi alunni? Come possiamo pretendere che i ragazzi diventino responsabili se la scuola è la prima a non saper gestire se stessa?
Mi piacerebbe avere delle risposte e spero sia una volontà al plurale anche di altri genitori.
Elena Sala

